Eredità e reddito di cittadinanza – Bisogna comunicare all’INPS ogni variazione del patrimonio immobiliare che comporti la perdita dei requisiti economici necessari per il diritto al beneficio


Entro 15 giorni deve essere comunicata all’INPS ogni variazione del patrimonio immobiliare che comporti la perdita dei requisiti economici


Sono precettore di RDC e vivo nella casa ereditata da mío padre: a marzo è morta mía zia e la sua casa va in eredità ai nipoti, fra cui io. Ho scoperto adesso che dovevo avvisare l’INPS dell’ereditä entro 30 gg dalla morte, mente io credevo che bastasse farlo a successione conclusa, anche perché non so se accettare o no l’eredità. Cosa succederà per non avere comunicato a tempo l’eredità? Qualcuno mi può aiuate per favore e dare qualche indicazione?

La normativa vigente stabilisce che entro 15 giorni, deve essere comunicata all’INPS, con modello RDC/PDC COM Esteso, ogni variazione del patrimonio immobiliare che comporti la perdita dei requisiti economici e ogni variazione relativa al possesso di beni durevoli.

In particolare, dovrà essere comunicata ogni variazione relativa al patrimonio immobiliare e ai beni durevoli intervenuta rispetto a quanto è presente nell’attestazione ISEE in corso di validità, che comporti il venir meno dei requisiti di legge. Ad esempio, per il patrimonio immobiliare la perdita del requisito si verifica al superamento della soglia pari a 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione.

Pertanto, andrà comunicato l’acquisto di seconde case che comporti il superamento della predetta soglia. Relativamente ai beni durevoli, dovranno essere comunicati l’acquisto di autoveicoli, motoveicoli, ecc., intervenuti dopo la presentazione della domanda e che non rispettino i requisiti previsti dalla norma.

Dunque, la comunicazione va effettuata entro 15 giorni dalla data in cui si è verificata la variazione patrimoniale, ovvero dal momento in cui lei risulterà proprietario, integralmente o in quota, consultando i Pubblici Registri Immobiliari, dell’appartamento lasciato dalla zia defunta.

E sempre, beninteso, a condizione che il valore ai fini ISEE della quota di proprietà dell’immobile di cui è registrato come proprietario risulti superiore a 30 mila euro.

21 Ottobre 2022 · Genny Manfredi





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