Eredità e debiti - rinuncia con beneficio di inventario e altre azioni esecutive nei confronti del debitore erede

A seguito della risposta precedente: come fa la banca a intraprendere una riscossione coattiva dell'eredità spettante al debitore?

Come viene informato il creditore dell'eredità del debitore? E, nel caso intervenisse un decreto ingiuntivo presso terzi (il datore di lavoro) per il pignoramento di un quinto dello stipendio, il creditore potrebbe ancora rifarsi sull'eredità o sul fondo pensione versato al fondo di previdenza complementare?

Mi spiego meglio: Ho un debito di 60 mila euro con la banca. Il tribunale decide che devo pagare ogni mese 300 euro. Il che significherebbe 3600 euro all'anno e 36 mila euro dopo 10 anni; supponiamo che fra 10 anni io accetti l'eredità di un genitore di una quota della casa del valore di 30 mila euro e contemporaneamente vada in pensione e abbia diritto a 10 mila euro di liquidazione. L'eredità di 30 mila euro e la liquidazione di 10 mila potrebbero essere pignorate per soddisfare il debito ancora residuo alla banca?

Attraverso visure finalizzate nei registri di Camere di Commercio, Tribunali, Uffici di Conservatoria, Uffici Catastali è comunque possibile individuare beni immobili accettati dal chiamato all'eredità o a cui il chiamato all'eredità ha rinunciato con beneficio di inventario.

L'articolo 481 del codice civile prescrive poi (actio interrogatoria) che chiunque vi abbia interesse può chiedere all'autorità giudiziaria di fissare un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine, senza che sia stata fatta la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.

Se il chiamato, invece, accetta l'eredità, una semplice consultazione dell'Anagrafe Tributaria consente di individuare i beni immobili ereditati (o comunque i conti correnti che sono nella disponibilità del debitore).

Naturalmente, se l'azione esecutiva è stata già definita attraverso, ad esempio, il pignoramento dello stipendio (fino al soddisfacimento di quanto dovuto) il creditore cui è stato assegnato il prelievo mensile non può ulteriormente procedere per sottoporre ad espropriazione beni che, eventualmente, fossero pervenuti successivamente nella disponibilità del debitore e che realizzerebbero il rimborso del debito in tempi più rapidi.

Il creditore è libero di scegliere quali beni del debitore aggredire: ma, una volta notificato il precetto ed ottenuto il pignoramento dello stipendio deve attendere che il suo credito venga escusso integralmente con quella azione esecutiva.

24 ottobre 2015 · Annapaola Ferri

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

accettazione eredità con beneficio inventario
pignoramento
pignoramento beni indivisi o in comunione

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Accettazione con beneficio di inventario - Può essere opposta dall'erede anche per le imposte di successione e catastale da versare all'erario
La limitazione della responsabilità dell'erede per i debiti ereditati, derivante dall'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, è opponibile a qualsiasi creditore, ivi compreso l'erario. Quest’ultimo, di conseguenza, pur potendo procedere alla notifica dell'avviso di liquidazione nei confronti dell'erede, non può liquidare od esigere il versamento dell'imposta ipotecaria, catastale o di successione ...
Rinuncia eredità con beneficio di inventario - i creditori possono chiedere di abbreviare il termine decennale per l'accettazione
A tutela dei creditori del de cuius e a tutela dei creditori nei confronti del chiamato all'eredità che accetta con beneficio di inventario, la legge mette a disposizione uno strumento molto efficace, il cui scopo è quello di abbreviare il termine decennale per l'accettazione. L'articolo 481 del codice civile può ...
Rinuncia all'eredità – i creditori possono accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore
Salve, siamo tre eredi che dovremmo accettare l'eredità dei nostri genitori deceduti. Mio fratello vorrebbe passarmi i suoi diritti dell'eredità, perchè lui era amministratore unico di una SRL, alla quale da poco è stata presentata una istanza di fallimento. Vorrei sapere se i suoi diritti all'eredità li posso accettare e ...
La rinuncia dell'erede debitore ad ottenere la quota di legittima è revocabile su richiesta del creditore
Quando l'erede è un debitore, bisogna sempre tener presente che la rinuncia all'eredità in favore di altri eredi, non debitori, non rappresenta una soluzione al problema. Infatti, i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato, possono farsi autorizzare dal giudice, entro cinque anni dalla rinuncia, ad accettare l'eredità in nome ...
Rinuncia all'eredità del debitore fallito
Com'è noto, il codice civile (articolo 524) prescrive che, se il debitore rinuncia ad una eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca