Erede di un erede che ha accettato con beneficio di inventario


Dieci anni fa mio padre è deceduto nominando tramite testamento olografo mia madre come unico erede (per tutelare me e mio fratello dall’eredità di debiti contratti con equitalia).

Mia madre, sempre al fine di tutelare me e mio fratello dall’eredità di tali debiti, ha accettato con beneficio di inventario e provveduto alla relativa pubblicazione.

Dall’inventario, è risultato che i debiti di mio padre superavano di gran lunga i suoi beni. Avendo accettato con beneficio di inventario, mia madre non è mai stata tenuta a rispondere di tali debiti con il proprio patrimonio.

Possiamo ritenere conclusa la responsabilità assunta da mia madre (in qualità di erede di mio padre) verso i creditori di mio padre?
Come dovremo comportarci, io e mio fratello, alla morte di mia madre? Possiamo accettare tranquillamente la sua eredità (costituita dalla casa in cui vive) oppure richiamo di ereditare a nostra volta il debito residuo di mio padre?

I figli potranno tranquillamente accettare l’eredità della madre se i beni a quest’ultima lasciati dal marito per testamento sono stati tutti liquidati a favore dei creditori del marito.

In pratica, i beni annotati nell’inventario depositato nel Registro delle Successioni presso il Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, potranno essere reclamati dai creditori per posizioni non ancora prescritte. Questo, se l’erede del debitore che ha accettato con beneficio di inventario non ha adottato la procedura di liquidazione dei beni inventariati ex articolo 503 del codice civile.

4 Febbraio 2019 · Simone di Saintjust



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