Donazione o testamento?

Ho firmato alcune fideiussioni a garanzia con banche che hanno dato credito (fidi e salvo buon fine) all'azienda srl della quale sono socio di minoranza (non sono amministratore) e per la quale lavoro con contratto. Purtroppo il settore edilizio sta attraversando una grave crisi che sembra ancora lontana da risolversi.

Nell'ipotesi che l'azienda fallisse, sicuramente sarò aggredito dalle banche per recuperare giustamente il loro credito. Il problema è che il debito è talmente alto e sicuramente non riuscirò a fronteggiarlo.

Arriviamo al dunque: i miei genitori hanno un piccolo appartamento del valore circa di 100 / 130.000 €, sono anziani e mi hanno comunicato che vorrebbero fare testamento lasciando l'appartamento a mio fratello e escludermi dal testamento.

Questo perchè nel 2000 mi hanno aiutato economicamente per creare la società e nel 2005 mi hanno ulteriormente aiutato per acquistare un appartamento, quindi il loro ragionamento è: a te abbiamo dato soldi a tuo fratello lasciamo l'appartamento.

Io e mio fratello siamo pienamente d'accordo in tutto con loro .... il dubbio che mi sorge è: al momento della morte di uno dei miei genitori, io erede legittimario non impugno il testamento rinunciando anche a un eventale quota legittima, possono i creditori impugnare il testamento?

Alternativa: se al quesito sopra ho da voi risposta non positiva, per tutelare mio fratello che in questi anni non ha mai chiesto niente ai miei a differenza mia.. conviene fare una donazione dell'appartamento a lui, mantenendo l'usufrutto a favore dei miei e augurandogli una vita più lunga possibile?

Il testamento non risolve, se non per la quota riservata (1/4 dell'intero in caso di coniuge e due figli - 1/3 in assenza di coniuge). Lei non può essere escluso dall'eredità disponibile.

La quota di patrimonio ereditario a lei spettante come erede legittimo, inoltre, deve prendere in considerazione, ai fini della determinazione della quota, anche eventuali donazioni effettuate in vita dal soggetto deceduto.

Il problema è che a lei è stata conferita liquidità dai suoi genitori senza un formale atto di donazione.

Per rimettere le cose a posto, non volendo creare problemi al fratello, va seguita la medesima soluzione: vendita della casa a terzi (magari con riserva di usufrutto) e trasferimento del ricavato da genitori a fratello.

29 maggio 2012 · Stefano Iambrenghi

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