Decreto ingiuntivo da Enel servizio elettrico - Come faccio a pagare se sono disoccupato?

Circa 3 anni fa ero proprietario di un'attività commerciale che poi causa crisi ho dovuto cessare: dopo aver chiuso l'attività sapevo di avere un debito nei confronti di Enel servizio elettrico di circa mille e settecento euro ma purtroppo non ho potuto e non posso pagare perchè sono senza lavoro. Ad oggi mi è arrivato un atto ingiuntivo per la somma di cui sopra io credevo che non avrebbero mai fatto un'ingiunzione di pagamento ma che al massimo passavano la pratica a un'agenzia di recupero crediti.

Ora voi credete che procederanno passati i 40 giorni a farmi un atto di precetto? Al momento non ho nemmeno un euro cosa posso aspettarmi? Verrà ufficiale giudiziario a casa? Aiutatemi e datemi qualche consiglio.

Innanzitutto bisognerebbe essere sicuri che si tratti effettivamente di un decreto ingiuntivo emesso da un Tribunale e non della solita comunicazione camuffata da atto giudiziale che spesso le società di recupero crediti utilizzano (rischiando peraltro pesanti sanzioni) per intimidire il debitore e indurlo a pagare.

E' molto strano che Enel servizio elettrico si rivolga direttamente al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di un suo debitore per una cifra modestissima, quale quella da lei dovuta. Nella generalità dei casi, pratiche come la sua vengono cedute a società di recupero crediti.

Ma, anche ammesso che si tratti di un vero decreto ingiuntivo, il problema, paradossalmente è del creditore procedente che è incappato in un debitore nullatenente.

Se lei non dispone di un conto corrente o di uno stipendio da lavoratore dipendente e se nella casa in cui vive non sono rinvenibili quadri d'autore, mobili d'antiquariato, arredi di pregio o prestigiosi impianti tecnologicamente avanzati, all'ufficiale giudiziario, che eventualmente fosse chiamato a farle visita, non resterà altro da fare che pignorare al massimo un televisore o un divano lasciando a lei la custodia.

Il pignoramento presso la residenza del debitore è azione esecutiva assai poco efficace: il creditore procedente dovrebbe anticipare le spese necessario ad organizzare l'asta finalizzata a piazzare in vendita dei mobili vecchi, dovrebbe anche pagare la custodia degli oggetti asportati dalla casa del debitore a fronte di probabilità pressoché nulle di recuperare il credito iniziale, gravato pure dalle spese legali sostenute.

10 gennaio 2017 · Ludmilla Karadzic

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