Chiarimenti su modalità di segnalazione e di successivo aggiornamento delle posizioni censite nella centrale rischi pubblica CR della Banca d’Italia e nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) privati

Vorrei chiedervi come funziona esattamente la segnalazione come cattivi pagatori: ho varie segnalazioni in Crif e CR Banca d’Italia solo per debiti con banche. Tali debiti li ho comunque pagati, uno con pagamento totale a settembre del 2018, due con saldo e stralcio rateizzato mensile da maggio 2018 per 15 anni in totale dovrò pagare, e uno pagato sempre con saldo e stralcio totale del debito a maggio 2019. E’ corretto pensare che per tutti e 4 la segnalazione permarrà per 36 mesi al massimo dall’ultima segnalazione fatta? Cioè al massimo fino a maggio 2022? Esiste differenza fra Crif, Experian, e CR Banca d’Italia?

Avrei anche un’altra domanda da fare: ricevo spesso degli inviti da parte della banca online nella quale ricevo lo stipendio, a richiedere un finanziamento a tasso veramente basso, che sono tentato di richiedere per chiudere una cessione con un tasso molto più alto. Secondo voi potrei avere delle chance comunicando che tutte le posizioni sono definite e pagate anche se risultano? Oppure rischio che la banca se vede una situazione debitoria possa decidere di chiudere il conto e quindi incasinarmi per quanto riguarda il versamento dello stipendio? Vi chiedo questo perché una persona mi ha detto che gli è successo che la banca da un giorno all’altro abbia deciso di revocare il conto. A me sembra molto strano ma, si sente sempre qualcosa di nuovo.

Dobbiamo distinguere fra centrali rischi private (CRIF, Experian Cerved, CTC, Assilea) e centrale rischi pubblica CR Banca d’Italia. Nella CR gestita dalla Banca d’Italia la posizione censita viene ancora visualizzata agli intermediari per i 36 mesi successivi all’intervenuta cessione del credito.

Nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), conosciuti anche come centrali rischi private (CRIF, Experian Cerved, CTC, Assilea), laddove la regolamentazione è più favorevole al debitore, la posizione censita resta visualizzata da un minimo di 3 anni ad un massimo di cinque successivi alla data in cui avrebbe dovuto essere pagata l’ultima rata di rimborso del prestito, e dunque, indipendentemente dagli eventuali aggiornamenti effettuati dal segnalante.

In entrambi gli scenari, gli aggiornamenti della posizione possono essere effettuati anche dal cessionario qualora, per quanto attiene la CR Banca d’Italia, sia un soggetto vigilato dall’Istituto di Emissione oppure se, limitatamente al caso dei SIC, il cessionario risulta volontariamente aderente alla specifica centrale rischi privata.

Questo è un aspetto da tenere in considerazione per le posizioni debitorie censite in CR Banca d’Italia e transate con accordi perfezionati con una società cessionaria del credito soggetta a vigilanza attraverso piani di rientro pluriennali: la continuità della permanenza della posizione in CR può essere positiva da un lato, qualora i pagamenti procedano regolarmente, testimoniando, comunque, un ravvedimento del debitore seppure tardivo, ovvero può assumere le caratteristiche di una pena senza fine (ove per pena si intende la persistente segnalazione) quando anche gli accordi transattivi non vengano rispettati dal debitore.

Quindi, per la CR Banca d’Italia, tutto dipende se la posizione è stata chiusa con una cessione, da chi ha acquistato il credito e se è intervenuto un accordo transattivo di rimborso pluriennale con la cessionaria.

Più semplice rispondere alla sua domanda per quanto riguarda le posizioni censite nei SIC privati: tutte le segnalazione permangono non oscurate per un massimo di 60 mesi dalla scadenza naturale del contratto di prestito non onorato. Ferma restando, sempre, la possibilità di visualizzare solo gli ultimi 36 mesi dall’evoluzione relativa alla posizione censita.

Tuttavia, va aggiunto che le posizioni censite nei SIC privati confluiscono comunque in CR quando il creditore ritiene che il debitore non sia più in grado di adempiere all’obbligazione (appostazione a sofferenza): questo vale anche per i prestiti (per i fidi e le fideiussioni) inferiori ai 30 mila euro che inizialmente non vengono censiti in CR Bankitalia.

Passando ad altro, alla persona a cui è stato chiuso il conto corrente dalla notte al giorno, per avere un quadro più realistico dell’effettivo contesto in cui è maturata la rescissione unilaterale del contratto da parte della banca, bisognerebbe chiedere quante volte egli sia incorso nell’emissione di assegni privi di adeguata copertura.

Per quanto riguarda la richiesta di nuovo credito può sempre tentare se le posizioni risultano registrate nelle centrali rischi come regolarizzate, seppure con ritardo, o in via di regolarizzazione. Peraltro, nulla vieta che l’istituto di credito presso il quale detiene il conto corrente possa impegnarsi nella portabilità della cessione del quinto, con estinzione della cessione attualmente in corso: anzi, questa sarebbe la soluzione con maggiori chances di successo.

27 Luglio 2019 · Ornella De Bellis

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