Segnalazione rinnovata mensilmente nella Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia per un prestito o uno scoperto di conto corrente non rimborsati – Come funziona nella realtà l’oscuramento della posizione censita?


Vorrei surrogare il mutuo con una banca: ho però visto che sono segnalato nella centrale rischi della banca d’Italia perché nel 2014 ho avuto difficoltà economiche e non ho più pagato un finanziamento. La banca originaria ha ceduto il credito a banca IFIS con la quale ho raggiunto un accordo di saldo e stralcio rateale nel 2018 e ho sempre pagato la rata regolarmente.

Vi chiedo, come funziona? La segnalazione apparirà sempre, finché non pago tutto il dovuto? Premetto che l’ accordo prevede che finirò di pagare tra vent’anni, salvo che non riesca a trovare un accordo per pagare magari in un’unica soluzione il debito.

Con questa segnalazione secondo voi è possibile che la banca mi conceda la surroga? E ancora, dovrò farlo presente alla banca che c’è questa segnalazione oppure faccio finta di niente sperando che non se ne accorgano? Grazie mille a tutti per il prezioso aiuto che fornite. Cordiali saluti

Le banche creditrici vigilate dalla Banca d’Italia e come tali obbligate a segnalare i crediti in sofferenza pari o superiori a 250 euro hanno imparato la lezione: mettono a perdita e cedono solo una frazione del credito a suo tempo erogato, lasciando un residuo pari o appena superiore a 250 euro, potendo così continuare ad effettuare la segnalazione mensile nella Centrale Rischi in perpetuo.

La stessa trappola viene spesso messa in atto dal cessionario (quando vigilato da Banca d’Italia) con il quale si conclude un accordo a saldo stralcio senza esplicita dichiarazione in merito alla remissione del debito ex articolo 1236 del codice civile, sicché il debito residuo (se pari superiore a 250 euro) continua a determinare la segnalazione mensile del debitore parzialmente adempiente.

Per farla breve, e poter oscurare dopo tre anni dalla regolarizzazione delle posizioni in sofferenza del debitore ravveduto, bisogna individuare gli istituti di credito che compaiono nella segnalazione in CR e chiudere con loro qualsiasi pendenza, anche a saldo stralcio, purché con dichiarazione esplicita del creditore di rinuncia al debito residuo.

Con la segnalazione visibile in CR è molto difficile che un’altra banca si accolli il credito relativo ad un debitore classificato in sofferenza.

Tuttavia, può anche darsi che Banca IFIS (soggetto vigilato da Banca d’Italia e quindi obbligato a reiterare la segnalazione mensile) sia l’unico creditore censito in CR e che il pagamento a saldo stralcio intervenuto nel 2018 sia stato ritenuto integralmente satisfativo. In questa ipotesi, la segnalazione in CR reiterata, per obbligo di legge da Banca IFIS, scomparirà automaticamente a partire del trentaseiesimo mese successivo alla data di regolarizzazione delle pendenze con accordo transattivo a saldo stralcio.

Per poter rispondere in modo preciso, bisognerebbe prendere visione delle risultanze della visura effettuata in CR Banca d’Italia.

25 Agosto 2021 · Ornella De Bellis



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