Cartella esattoriale per detrazioni riferite allo stesso soggetto considerato fiscalmente a carico da padre e marito

Mi è arrivata una cartella esattoriale da agenzia riscossione in merito all'IRPEF: mia moglie è a carico ma mio suocero pensionato, per errore, ha continuato a percepire per un anno e mezzo 50 euro per la figlia a carico (mia moglie) quando era già sposata con me. E anche, ovviamente, in quegli anni ho percepito gli stessi soldi per mia moglie a carico. Mio suocero aveva pagato solo il 2013 dopo l'avviso della agenzia dell'entrate, non il 2014 per errore del sindacato che si è occupato della faccenda. È ora è arrivata la cartella. Ma l'agenzia non sapeva che io avevo la moglie a carico dopo che mio suocero ha pagato il primo anno? Ora devo pagare anche io, dato che lui ha iniziato la rateizzazione del debito? A me la raccomandata è arrivata dopo.

Basterà presentare ad Agenzia delle Entrate il certificato di matrimonio, o lo stato di famiglia storico, chiedendo lo sgravio della cartella esattoriale, qualora la dichiarazione, per i redditi relativi all'anno di imposta 2013, sia corretta.

Da tenere presente che, se il matrimonio è avvento, ad esempio, a maggio del 2013, i primi 5 mesi possono essere detratti dal padre per figlia a carico ed i restanti 7 dal coniuge per moglie a carico.

Se, nello scenario appena descritto, lei ha detratto la moglie a carico per l'intero 2013, allora c'è poco da fare.

8 luglio 2018 · Carla Benvenuto

La cartella dell'agenzia riscossione è arrivata da Bari, dove avevo la residenza un anno fa. Ora abito a Potenza. A chi mi devo rivolgere per risolvere il problema? Agenzia di Bari o dove ho ora la residenza? Il problema lo risolvono subito? Hanno sbagliato indirizzo.

Ci potrebbe anche essere un vizio di notifica della cartella esattoriale consegnata al vecchio indirizzo di Bari che potrebbe comportare l'annullamento della stessa cartella e degli atti conseguenti.

Conviene consultare un commercialista a cui esibire la documentazione inerente le relate di notifica.

Comunque, può regolarizzare la sua posizione riguardo al domicilio fiscale anche recandosi all'Agenzia delle Entrate di Potenza.

11 luglio 2018 · Annapaola Ferri

In merito alla mia domanda avete detto che la cartella è annullabile. Ma mio suocero deve pagare la cartella. Io come detto in precedenza abito a Potenza ma la cartella è arrivata a Bari, vecchio indirizzo. Posso risolvere il problema a Potenza, o è obbligatorio andare all'agenzia delle entrate di Bari? Inoltre la cartella viene dall'Agenzia delle Entrate Riscossione, devo anche anche lì? Se mio suocero paga, alla prima rata io decido dalla responsabilità del pagamento?

Suo suocero, naturalmente deve pagare la cartella, non avendo diritto alla detrazione da quando la figlia, maritandosi, è passata a carico fiscale del marito. Punto. Lei può risolvere a Potenza: tenga presente che, sebbene i nomi si assomiglino, Agenzia delle Entrate è il creditore e Agenzia della Entrate Riscossione è l'ente che riscuote (ex Equitalia). Lei deve chiarire con Agenzia delle Entrate (il creditore) dimostrando, con la documentazione anagrafica, che aveva legittimamente fruito delle detrazioni per coniuge a carico. Seguirà lo sgravio della pretesa di restituzione delle detrazioni indebite a lei contestate.

Dal controllo delle dichiarazioni dei redditi è emerso che due soggetti avevano fruito delle detrazioni per lo stesso familiare ALFA a carico: un contribuente (suo suocero) aveva detratto per ALFA figlia a carico e l'altro (lei) sempre per Alfa come coniuge a carico. I conti non tornavano e le Agenzie non hanno tempo e soldi per investigare nelle anagrafi. Fanno prima a contestare la detrazione ad entrambi i contribuenti. Dei due chi ha diritto reclama e gli si concede lo sgravio. L'altro, che non ha diritto alla detrazione, paga e pace.

16 luglio 2018 · Ludmilla Karadzic

Dato che mio marito è all'estero, può recarsi all'agenzia dell'entrate entrate a novembre, quando ritorna? O c'è una scadenza della cartella che ha inviato agenzia riscossione?

PS mio padre ha già pagato oggi la prima rata.

Certo che c'è una scadenza: bisogna sistemare la faccenda prima che decorrano 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale. Suo marito deve inviare via fax questo modello firmato e una delega accompagnata da copia della propria carta di identità (o patente), e il delegato, in sua vece, deve recarsi presso l'Agenzia delle Entrate per chiedere lo sgravio. In alternativa bisogna pagare nei 60 giorni e poi chiedere il rimborso a novembre, ma la procedura, in questo caso, diviene più complessa ed articolata.

Per ottenere lo sgravio, inoltre, come già accennato, sarà necessario produrre un certificato di matrimonio.

16 luglio 2018 · Ludmilla Karadzic

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