Centrale rischi CRIF EURISC - Come faccio a sapere se ho dato il consenso al trattamento dei miei dati?

Qualora ritenga di non aver fornito il consenso al trattamento dei suoi dati personali, potrà scrivere alla banca o alla finanziaria con cui ha intrattenuto tale rapporto - che è in possesso della documentazione del suo finanziamento - per verificare la situazione.

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Commenti e domande

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  • vitoferdinando 5 agosto 2016 at 18:40

    vitoferdinando 5 agosto 2016 at 18:34

    il 16 settembre 2014 ho accettato un accordo a stralcio da unicredit banca riferita a fido bancario e di carta dicredito. Ho subito versato la somma pattuita. Dopo vari tentativi di contatto non ho piu richiesto la quietanza liberatoria . Successivamente mi sono accorto che unicredit aveva inviato segnalazione a centale rischi in data precedente la proposta di accordo fattami . Risultano tre segnalazioni luglio-agosto- settembre 2014, poi più nulla. In data 6 agosto 2015 ho chiesto e ricevuto la quietanza liberatoria.
    Vorrei sapere quando Crif cancellerà questa segnalazione e se posso farne richiesta diretta.

    • Ornella De Bellis 5 agosto 2016 at 18:47

      Meglio farne richiesta diretta anche se la cancellazione della segnalazione dovrebbe essere effettuata a cura del gestore della Centrale Rischi, ammesso che UNICREDIT abbia provveduto alla segnalazione di avvenuto rimborso del debito.

      Tuttavia, l’operazione, a norma di legge, potrà aver luogo solo dopo che siano decorsi due anni dalla data di regolarizzazione dei pagamenti.

  • Davils 25 febbraio 2010 at 15:05

    Si può fruire della surruga del mutuo in presenza di segnalazioni al crif? Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare alla mia richiesta.

    • cocco bill 25 febbraio 2010 at 15:13

      In pratica no, perchè la banca cessionaria non si accolla un cattivo pagatore.

  • fabio 6 febbraio 2010 at 00:39

    salve cerco informazione riguardante alla segnalazione in banche dati,ho avuto un finanziamento che e andato in sofferenza ancora nn sanato,sono trascorsi i 36 mesi dalla data di fine contratto,volevo sapere se posso chiedere cancellazione dalle banche dati..in attesa di un riscontro cordiali saluti

    • cocco bill 6 febbraio 2010 at 08:30

      Va verificato se il creditore non abbia rinnovato, nel frattempo, la segnalazione di insolvenza.

      Potrà verificarlo di persona accedendo all’elenco dei cattivi pagatori secondo le modalità qui riportate.

  • veronica 12 novembre 2009 at 15:05

    salve,ho fatto richiesta per un finanziamento,ma mi e’ stato rifiutato.la finanziaria mi ha detto di chiamare alla crif di bolognia,ma non riesco a trovare un numero telefonico.come posso contattarli?grazie per l’attenzione

    • c0cc0bill 12 novembre 2009 at 15:16

      Deve semplicemente fare un accesso agli atti CRIF per verificare la sua posizione.

      Vada qui e segua le istruzioni.

  • Emmanuele 5 novembre 2009 at 22:04

    Ho acquistato a suo tempo una vettura. Ho regolarizzato la mia posizione pagando tutto. Il concessionario, avendo i miei dati (a mia insaputa) ha fatto richiesta di finanziamento presso agenzie che MAI ho contattato. Mi ritrovo ora (così come me molte altre persone)a denunciare penalmente il venditore. La finanziaria rivuole il suo credito e quindi sono stato segnalato come cattivo pagatore. Come posso fare per sistemare la faccenda? Perchè per colpa di un farabutto tutti noi siamo segnalati? Perchè dobbiamo pagare cose che non abbiamo MAI fatto?
    Voi sapreste darmi una risposta e suggerirmi come fare? Ho in mano la documentazione del mio legale, ma questi dice che solo dopo la sentenza si può agire. Intanto io non posso più avere un prestito o acquistare una vettura perchè nessuno mi da più fiducia e…..se tutto va bene fra 3/5 anni ci sarà la sentenza.

    • c0cc0bill 6 novembre 2009 at 07:41

      Purtroppo il suo avvocato ha ragione.

      L’unica soluzione (onerosa) per abbreviare i tempi sarebbe quella di saldare il debito. E poi rivalersi sul concessionario anche per quanto riguarda questo importo. Ma anche in questa evenienza, una volta saldato il debito, dovranno passare almeno tre anni per poter richiedere la cancellazione dalla CRIF.

  • sara 26 ottobre 2009 at 23:32

    MI SERVE IL NUMERO VERDE DEL CRIF…è urgente! grazie

    • c0cc0bill 27 ottobre 2009 at 05:42

      Non esiste un numero verde CRIF, ma un’utenza telefonica normale: 051 6458900

  • antonino 21 agosto 2009 at 16:54

    vorrei sapere se io sono protestato, non sapere come fare x avere una risposta grazie

    • c0cc0bill 21 agosto 2009 at 17:07

      Non svolgiamo questo tipo di servizio.

  • SANDRO 17 giugno 2009 at 13:29

    CIAO.MI ANNO ISCRITTO AL CRIF IN QUANTO GARANTE DI UN FINANZIAMENTO DI UN MIO CONOSCENTE,SONO STATO INFORMATO DA UNO STUDDIO LEGALE PER 5 RATE NON SALDATE,MI SONO ACCORDATO E HO PROVVEDUTO A SALDARE IL IL DEBITO.LA MIA DOMANDA E QUANDO VENGO CANCELLATO SE IL RAPPORTO DEL FINANZIAMENTO E TERMINATO IL 22.09.2006 E IO HO SALDATO IL DEBITO IL 15.07.2008. GRAZIE CIAO

    • weblog admin 17 giugno 2009 at 15:58

      Ci vogliono 36 mesi a partire dal 15 luglio 2008.

    • fabio 7 febbraio 2010 at 00:52

      Se hai bisogno di un prestito cmq puoi rivolgerti sempre alla tua banca dimostradoci l’avvenuto pagamento sara la tua banca a richiedere liberatoria e concedendoti il prestito

  • Aurel 23 aprile 2009 at 18:01

    Salve , sono una persona che vedendo in giro tutta la pubblicità gratuita delle fidnanziarie ho provato anch’io a fare un prestito di 5000 E a findomestic. questo e stato l’anno scorso a ottombre. L’esito negativo. Lavoro a una dita da novembre 2007,contratto a tempo indeterminato, e una busta paga de 1100 E con 13 mensilità.Il motivo x qualle sono stato riffiutato non lo conosco .Non ho mai fatto altri prestiti, soltanto ho fatto di garante per mia moglia , l’aqcuisto di mobile con Agos.Alla fine posso provare a fare un prestito, se in ottombre l’anno scorso ho avuto un esito negativo?Ritengo che sono un citadino rumeno, residente in Italia di almeno 3 anni, con un anzianità di lavoro di 1 anno e 6 mesi.

    Grazie!

    • weblog admin 23 aprile 2009 at 18:47

      Puoi provarci senz’altro. Un finanziamento può essere rifiutato semplicemente in base ad una valutazione soggettiva della finanziaria.
      E non necessariamente perchè ci sono stati in passato episodi di ritardato o mancato pagamento.

      Dopo 60 giorni non c’è più traccia del rifiuto nelle banche dati che registrano le richieste di finanziamento.

      Quindi è possibile che una finanziaria diversa valuti che tu possa onorare il debito e ti concede il finanziamento.

      In bocca al lupo …

  • ludovico angrisani 14 aprile 2009 at 18:02

    Buonasera, vorrei qualche informazione su cosa è e come funziona la banca dati dei cattivi pagatori della CRIF.

    Grazie

    • weblog admin 14 aprile 2009 at 20:14

      La CRIF, Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, non è altro che un sistema privato di informazioni creditizie (SIC). Come tale la CRIF non è altro che un archivio informatico in cui sono raccolti i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da banche e società finanziarie. Si tratta di finanziamenti richiesti per l’acquisto di un bene, di una casa, per la propria attività professionale o ottenuti a titolo personale.

      È importante sapere che il SIC gestito da CRIF non contiene informazioni su cambiali o assegni protestati né informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie).

      Le informazioni contenute nel SIC vengono trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono al Sistema Eurisc noti anche come i partecipanti al SIC.

      Le stesse banche e società finanziarie possono consultare tali informazioni solo per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. La consultazione avviene quindi:

      * nel momento in cui la banca o la società finanziaria deve valutare una richiesta di finanziamento
      * durante il periodo di rimborso di un finanziamento

      La storia creditizia di ciascun cittadino, ovvero l’evidenza dei diversi finanziamenti ottenuti e rimborsati a uno o più enti finanziatori, costituisce un’importante “referenza” da utilizzarsi per richiedere nuovo credito o negoziare condizioni migliori. In assenza di tale referenza, l’unica forma di tutela che una banca o una società finanziaria avrebbe a disposizione, a fronte della concessione del credito, sarebbe l’ipoteca sulla casa, il pegno su un bene o la garanzia prestata da terzi.

      Grazie al ruolo svolto dai sistemi di informazioni creditizie, invece, banche e società finanziarie oggi possono erogare credito senza richiedere necessariamente garanzie ma semplicemente basandosi sulla buona storia creditizia del cittadino.

      La valutazione di queste informazioni permette inoltre di prendere la decisione sull’erogazione del credito in tempi brevi e consente l’applicazione di condizioni adeguate all’effettivo profilo di rischio del richiedente.

      Inoltre, i SIC non contengono giudizi di merito sul soggetto ma riportano solo informazioni oggettive: l’ente finanziatore assume pertanto in totale autonomia la decisione di concedere o meno il credito, sulla base delle diverse informazioni considerate nel processo di istruttoria e delle proprie politiche di erogazione.
      Come funziona la registrazione e la conservazione dei dati su Eurisc

      La trasmissione dei dati su una richiesta o un rapporto di credito viene effettuata dalla banca o dalla società finanziaria solo ed esclusivamente se il cittadino ha prestato il consenso al trattamento dei dati nell’ambito del SIC o, anche in assenza di consenso, se il finanziamento presenta delle irregolarità nei rimborsi.

      La banca e la società finanziaria sottopongono un’informativa che spiega la modalità con cui i dati vengono trattati, gli estremi della società che gestisce il SIC, i tempi di conservazione dei dati, le categorie di società che possono accedere ai dati, i principali diritti riconosciuti al cittadino.

      Qualora il titolare della richiesta o del rapporto di credito sia una impresa è sufficiente che la banca o la società finanziaria forniscano la sola informativa per trasmettere i dati al SIC.

      I dati sui finanziamenti erogati vengono aggiornati su base mensile da parte delle banche e delle società finanziarie. Le informazioni vengono conservate sul SIC di CRIF nel rispetto dei tempi di conservazione definiti dalla regolamentazione in vigore stabilita dal Garante per la protezione dei dati personali e cioè:

      * Richieste di finanziamento: 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinunzia della stessa
      * Rapporti di credito che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi): i dati vengono conservati per 36 mesi
      * Morosità di due rate o di due mesi poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione
      * Ritardi superiori a 2 rate o a 2 mesi poi sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione
      * Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

      L’accesso ai dati è strettamente controllato dalle procedure informatiche di CRIF. Sono assolutamente vietati ulteriori utilizzi delle informazioni contenute nel SIC per altri scopi, in particolare per ricerche di mercato e promozione, pubblicità o vendita diretta di prodotti e servizi.

      Eurisc gestisce informazioni di dettaglio circa i finanziamenti non perfezionati (in richiesta, rinunciati, rifiutati) e perfezionati (accordati ed estinti) contratti da un soggetto.

      Le informazioni presenti si possono suddividere in informazioni anagrafiche e informazioni relative ai finanziamenti, e vengono aggiornate su base mensile da parte degli enti partecipanti al sistema di informazioni creditizie.

      Le informazioni anagrafiche in caso di persona fisica consistono di Nome, Cognome, Codice Fiscale, Data e Luogo di Nascita, Indirizzo.

      In caso di società o ditta individuale consistono invece di Denominazione, Codice Fiscale, Partita Iva e Sede Legale.

      I finanziamenti registrati in Eurisc sono suddivisi nelle seguenti categorie:

      * rateali (prestiti, mutui, leasing, cessione del quinto)
      * non rateali (fidi di conto, finanziamenti di anticipo su effetti o finanziamenti all’import/ export)
      * carte di credito (carte rateali e a saldo, affidamenti revolving).

      Le informazioni relative ai finanziamenti si suddividono in:

      * informazioni che descrivono il finanziamento; in particolare la tipologia (ad esempio prestito personale, mutuo ipotecario), l’importo da rimborsare, la modalità di rimborso, lo stato della richiesta o di esecuzione del contratto, la data di richiesta/concessione del finanziamento, il termine di rimborso se previsto, il tipo di garanzia prestata, la banca o la società finanziaria che ha trasmesso l’informazione
      * informazioni sullo stato di avanzamento del rimborso del credito; queste comprendono l’esposizione debitoria residua, l’andamento regolare o meno dei pagamenti, eventuali dati relativi ad attività di recupero o contenziose (ad esempio: incaglio nei pagamenti, passaggio a sofferenza, passaggio a perdita, cessione a società di recupero crediti, rientro in bonis, eccetera)
      * data di aggiornamento delle informazioni; è a tale data che debbono riferirsi le informazioni registrate sul finanziamento e sullo stato di avanzamento del rimborso.

      Il trattamento dei dati contenuti nel SIC avviene da parte di CRIF nel pieno rispetto delle norme che regolano il settore e che sono rappresentate da:

      1. codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196);
      2. codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23.12.2004 n. 300 ed entrato in vigore il 1° Gennaio 2005, successivamente integrato dall’Avviso dell’Autorità Garante relativo ai termini di conservazione dei dati personali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 6 marzo 2006, n. 54;
      3. provvedimento dell’Autorità Garante sul bilanciamento degli interessi del 16.11.2004

      La normativa sopra riportata è consultabile sul sito http://www.garanteprivacy.it

      Per ulteriori approfondimenti puoi consultare gli articoli contenuti in questa sezione, sezione interamente dedicata alla CRIF – Centrale Rischi di Interemediazione Finanziaria, ai SIC, ovvero ai Sistemi di Informazioni Creditizie (CRIF, CTC ed EXPERIAN), ai cattivi pagatori ed alle problematiche connesse in materia di privacy e riservatezza dei dati ivi registrati.

  • luciano rispoli 12 aprile 2009 at 22:00

    Buonasera, ho richiesto un prestito e me lo hanno rifiutato affermando che esiste una segnalazione al CRIF inerente un mio precedente finanziamento.

    Ma io ho pagato tutte le rate di quel prestito. Come fare a verificare e a pretendere la cancellazione CRIF?

    • weblog admin 12 aprile 2009 at 22:04

      Ti consiglio di leggere questo articolo.

      Vi troverai tutte le informazioni utili per poter far rispettare i tuoi diritti.

  • maria inguglia 11 aprile 2009 at 12:29

    A me hanno chiesto 250 euro per la cancellazione CRIF. In effetti in passato ho pagato qualche rata del prestito personale di XXXXX in ritardo.

    Possono altri richiedere la cancellazione CRIF al posto mio? E non vi sembrano tante 250 euro per un servizio di questo tipo?

    Grazie per la risposta.

    • weblog admin 11 aprile 2009 at 22:37

      È possibile delegare un soggetto terzo all’esercizio del diritto d’accesso.

      E’ bene però sapere quanto stabilito nel Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie all’art. 8, comma 3: “Il terzo al quale l’interessato conferisce, per iscritto, delega o procura per l’esercizio dei propri diritti, può trattare i dati personali acquisiti presso un sistema di informazioni creditizie esclusivamente per finalità di tutela dei diritti dell’interessato, con esclusione di ogni altro scopo perseguito dal terzo medesimo o da soggetti ad esso collegati.”

      Da tale comma si evince che qualora lei acceda ai suoi dati personali tramite terzi questi ultimi non possono lecitamente trattare le informazioni creditizie per propri fini di lucro o di vendita di servizi anche altrui.

      Del resto, per esercitare i diritti garantiti dal D. Lg. 196/2003 (Codice privacy), chiunque può rivolgersi a CRIF che è il gestore del sistema di informazioni creditizie, oppure agli enti partecipanti al sistema stesso.

  • gennaro allegretti 10 aprile 2009 at 22:07

    La finanziaria a cui ho richiesto un prestito personale mi dice che hanno dei problemi, che CRIF mi rifiuta l’erogazione del finanziamento.

    Ma come è possibile una situazione del genere? Come posso risolvere?

    • weblog admin 11 aprile 2009 at 22:19

      Gentile sig. Gennaro,

      CRIF fornisce informazioni creditizie agli enti partecipanti a cui lei richiede un finanziamento, ma non esprime giudizi di merito, né approva o rifiuta le sue richieste di finanziamento.

      Sono gli enti partecipanti stessi che, sulla base delle informazioni raccolte presso CRIF e altri fornitori, decidono in merito all’accoglimento della sua richiesta, peraltro sempre in base alle proprie politiche di credito, che sono differenziate da un ente partecipante all’altro.

      Le segnaliamo inoltre che, in base all’art. 5, comma 6 del Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie, quando la richiesta di credito non è accolta, l’ente partecipante comunica all’interessato se, per istruire la richiesta di credito, ha consultato dati personali relativi a informazioni creditizie di tipo negativo in uno o più sistemi, indicandogli gli estremi identificativi del sistema da cui sono state rilevate tali informazioni e del relativo gestore.

      Pertanto lei deve farsi indicare dalla finanziaria le precise motivazioni per cui le è stato rifiutato il prestito personale. In pratica è necessario conoscere gli eventi pregiudizievoli al rifiuto del prestito. Poi se ritiene che ci sia stato un errore, può segnalarlo alla CRIF che provvederà alla correzione.

      Tenga sempre presente l’eventualità di una truffa creditizia: in questo caso dopo la denuncia all’Autorità Giudiziaria può richiedere la cancellazione CRIF.

  • c0cc0bill 5 novembre 2008 at 09:44

    ciao,
    ho ritardato il pagamento di alcune rate negli ultimi mesi (ma sempre entro 30 giorni dalla scadenza delle stesse) e mi e’ stata bloccata la carta di credito, sono in linea con i pagamenti, ma ho paura che questi ritardi pregiudichino la mia richiesta di surroga del mutuo che dovro’ fare di qui a poco.

    come devo comportarmi?

    Commento di simone | Mercoledì, 5 Novembre 2008

    L’unico modo per accertarsene è chiedere una visura al CRIF, per verificare se risulti già iscritto alle banche dati dei cattivi pagatori.

    Per le modalità puoi accedere alla sezione cattivi pagatori.

  • c0cc0bill 31 ottobre 2008 at 10:49

    Vorrei sapere come comportarmi.

    Per puro caso, richiesta di finanziamento per l’acquisto di un automobile, vengo a conoscenza che sono iscritto come cattivo pagatore al CRIF per non aver adempiuto a 3 finanziarie di circa 5000 euro l’una. Premetto di non aver mai richiesto finanziamenti in vita mia!! Dopo una serie di ricerche ed un accesso agli atti CRIF, scopro che sono stati acquistati a mio nome dei beniin tutt’altra parte d’Italia ovviamente con documenti falsi. Ho provveduto a denunciare il tutto ai carabinieri ed a trasmettere l’atto di querela al CRIF e alle finanziarie interessate, ma tutti mi danno la stessa risposta: ” I dati non vengono cancellati perchè lei ha prestato il consenso” MA IO NON HO PESTATO PROPRIO UN BE NULLA!!! come devo muovermi?

    Commento di Favio | Venerdì, 31 Ottobre 2008

    Di casi come il tuo ne esistono più di quanti tu possa credere.

    E’ nota altresi’ l’ottusità ed il dispregio verso problematiche simili da parte di CRIF. La risposta che ti viene data è sicuramente in automatico. Io proverei a contattare qualcuno al telefono.

    CRI mette disposizione un call center dedicato (051/6458900), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Il call center può fornirl informazioni generali sul SIC e su come esercitare i tuoi diritti. Prova a chiamare e a capire come risolvere il problema, magari minacciando di citarli in Tribunale.

    Bisognerebbe davvero chiamarli in causa chiedendo un risarcimento danni. Ma le spese non sono irrilevanti e per il comune cittadino alla beffa si aggiungerebbe anche un ulteriore danno.

    Puoi anche provare a chiamare il call center di CRIF.

  • karalis 11 ottobre 2008 at 12:40

    Vi chiedo un aiuto non so cosa fare sono stata scritta al crif ho bisogno di fare un consolidamento debbiti e sento che ho solo la dichiarazione dei redditti nessuna garanzia ora mi trovo con tutte le rate in rittardo .E il riscio di avere tolto tutto e chiudere la parrucchieria

    Commento di vincenza | Sabato, 11 Ottobre 2008

    Allora, Vincenza, il consolidamento debiti si può effettuare solo dando una garanzia, per i lavoratori dipendenti è in genere il TFR.

    Non è dunque il tuo caso.

    E veniamo al problema. Se non hai nulla e non puoi pagare le rate, cosa puoi farci: vorrà dire che non le paghi. Punto e basta.

    La tua paura, a questo punto e se ho bene inteso, è quella che i creditori ti pignorino phones, lacche, pettini, strumenti per il manicure, il pedicure, il trucco, ecc..

    Se è solo questo il tuo timore puoi stare tranquilla.

    Per il pignoramento è necessario un decreto ingiuntivo del giudice.

    Nel tuo caso il giudice non lo concederebbe per due motivi:
    a) i beni mobili, oggetto dell’eventuale pignoramento, costituiscono gli strumenti per produrre un reddito, che dalla dichiarazione e dal tuo racconto, risulta appena sufficienti al sostentamento;
    b) il pignoramento degli strumenti di lavoro avrebbe come illogica conseguenza quella di impedire qualsiasi possibilità di rientro dai debiti che hai contratto.

    Quindi, il consiglio è quello di esporre con chiarezza la situazione agli attuali creditori e di lavorare con serenità per riuscire poi ad adempiere, nel tempo, alle obbligazioni assunte.

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