Conto corrente » Qualche espediente per difendersi dal pignoramento ordinario ed esattoriale [Commento 1]

  • marco45 14 gennaio 2016 at 12:12

    Buon giorno, vi espongo la mia situazione:
    Ditta individuale con 50.000 euro di debito tra irpef, iva e inps. Temo il pignoramento del conto corrente della ditta (altri non ne ho e non ho nulla di intestato).

    Ho pensato di aprire una srls dove mi sembra di capire che il pignoramento del conto corrente non possa avvenire (confermate?) ma solo il pignoramento delle quote. Non capisco però "in pratica" questo cosa significa. Essendo socio e amministratore unico nel concreto cosa succederebbe? Da un giorno all'altro verrei estromesso? La mia idea era trasformare la ditta ind. in libero professionista e percepire i compensi di amministratore (su conto estero) fatturando dalla p.iva come libero prof alla srls (andrei a prendere tutto l'utile in questo modo), anche chiudendo e riaprendo una srls all'anno. La mia altra domanda è sulla prescrizione delle tasse...leggo 10 anni (iva inps e irpef)... dalla cartella di equitalia (cioè dall'ultimo avviso che mandano dicendo che stanno per pignorare)? e dopo 10 anni sarei aposto? Grazie

    • Ornella De Bellis 14 gennaio 2016 at 12:45

      Lei risponde comunque dei debiti fino ad oggi accumulati come titolare di una ditta individuale. La prescrizione interviene (per prestiti e debiti erariali) dopo 10 anni dalla data di notifica dell'ultimo atto; per debiti contributivi dopo cinque anni.

      In tema di debiti esattoriali (Equitalia) comunicazioni interruttive dei termini sono, oltre alla cartella esattoriale, l'avviso di intimazione al pagamento (inviato dopo che sia passato un anno dalla notifica della cartella esattoriale), iscrizioni ipotecarie e di fermo amministrativo, notifiche di pignoramenti, anche se non andati a buon fine.

      In pratica, interrompe il decorso dei termini di prescrizione qualsiasi comunicazione che attesti la volontà del creditore di volere riscuotere coattivamente quanto gli è dovuto. Bisogna anche fare attenzione alla circostanza che il debitore spesso ignora l'avvenuta notifica di una comunicazione di interruzione dei termini di prescrizione, dal momento che essa può perfezionarsi per compiuta giacenza presso l'Albo pretorio comunale o l'ufficio postale.

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