Vincolo di destinazione su un immobile - Sufficiente a scongiurare l'espropriazione?

Il codice civile consente la trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili, tra l'altro, a persone con disabilità. Gli atti in forma pubblica - con cui beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati per un periodo non superiore a novanta anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità - possono essere trascritti, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione. I beni conferiti possono costituire oggetto di esecuzione solo per debiti contratti per la realizzazione del fine di destinazione.

Ci si chiede se il debitore, in un immobile già di sua proprietà, possa opporre al creditore un vincolo di destinazione finalizzato al soddisfacimento delle esigenze abitative ed in genere ai bisogni del nucleo familiare, argomentando che il debito per cui questi procede esecutivamente, avendo natura professionale, non può essere ricondotto alle esigenze abitative ed ai bisogni del nucleo familiare e deducendo così l'impignorabilità del bene oggetto di esecuzione.

Non può, secondo il Tribunale di Reggio Emilia, come si rileva dalla lettura di una sentenza depositata il 12 maggio 2014.

Perché, in tal modo, scrivono i giudici, in forza di una semplice volontà unilaterale del debitore, una porzione o, addirittura, l'intero suo patrimonio, sarebbero sottratti alla garanzia dei propri creditori.

In ogni caso, per affermare la legittimità del vincolo di destinazione, non basta la liceità dello scopo, occorrendo anche la prevalenza dell'interesse realizzato rispetto a quello sacrificato dei creditori del disponente, estranei al vincolo autoimposto. Ed infatti, il legislatore, ha subordinato l'efficacia del vincolo di destinazione ad un riscontro di meritevolezza in concreto dell'assetto di interessi perseguito dalla parte; e tale riscontro deve essere particolarmente attento, proprio in ragione delle potenzialità lesive, nei confronti dei creditori, del vincolo unilateralmente apposto.

Le motivazioni per il vincolo imposto sull'immobile, finalizzato genericamente al soddisfacimento delle esigenze abitative ed ai bisogni del nucleo familiare, risultano, formulate in questi termini, del tutto astratte.

16 luglio 2014 · Carla Benvenuto

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Immobile concesso in comodato da un terzo - Successiva separazione dei coniugi ed assegnazione della casa familiare
Il coniuge affidatario della prole minorenne, o maggiorenne non autosufficiente, assegnatario della casa familiare, può opporre al comodante, che chieda il rilascio dell'immobile, l'esistenza di un provvedimento di assegnazione, pronunciato in un giudizio di separazione o divorzio, solo se tra il comodante e almeno uno del coniugi il contratto in ...
Contratto di comodato di immobile a favore di un nucleo familiare - Non cessa con l'eventuale crisi coniugale
Ove il comodato di un bene immobile sia stato stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare, già formato o in via di formazione, si versa nell'ipotesi del comodato a tempo indeterminato, caratterizzato dalla non prevedibilità del momento in cui la destinazione del bene verrà a cessare. ...
La costituzione di un vincolo di destinazione su un bene immobile è soggetto ad imposta come per le successioni e le donazioni
La costituzione di un vincolo di destinazione su beni immobili, costituisce di per sé, ed anche quando non sia individuabile uno specifico beneficiario, un autonomo presupposto impositivo che assoggetta tali atti ad un onere fiscale parametrato sui criteri di cui alla imposta sulle successioni e donazioni. Ne discende che l'atto ...
Il creditore può pignorare il bene donato o reso indisponibile dal debitore (trust, fondo patrimoniale, vincolo di destinazione) senza procedere alla revocatoria dell'atto
Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorchè ...
Comodato d'uso di un immobile » il proprietario può risolvere il contratto se la destinazione del bene è dubbia
Il proprietario dell'immobile può risolvere il contratto di comodato d'uso se la destinazione del bene non è chiara. Con il contratto di comodato, il proprietario concede gratuitamente a terzi il diritto di uso del bene proprio e, quindi, soprattutto quando si tratti di un immobile, la sussistenza di una effettiva ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su vincolo di destinazione su un immobile - sufficiente a scongiurare l'espropriazione?. Clicca qui.

Stai leggendo Vincolo di destinazione su un immobile - Sufficiente a scongiurare l'espropriazione? Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 16 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura ordinaria Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca