Il creditore può pignorare il bene donato dal debitore

Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, puo’ procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorche’ non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l’atto e’ stato trascritto. La disposizione di cui al presente comma si applica anche al creditore anteriore che, entro un anno dalla trascrizione dell’atto pregiudizievole, interviene nell’esecuzione da altri promossa.

Quando il pregiudizio deriva da un atto di alienazione, il creditore promuove l’azione esecutiva nelle forme dell’espropriazione contro il terzo proprietario.

Il debitore, il terzo assoggettato a espropriazione e ogni altro interessato alla conservazione del vincolo possono proporre le opposizioni all’esecuzione quando contestano la sussistenza dei presupposti di cui al primo comma, nonche’ la conoscenza da parte del debitore del pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore.

Si tratta del testo della sezione I-bis che il decreto legge 83/15 aggiunge all’articolo 2929 del codice civile.

In pratica, nonostante eventuali atti di alienazione del bene a titolo gratuito (donazione) e indipendentemente da atti che comportano vincoli di indisponibilità del bene (come trust, fondo patrimoniale e vincolo di destinazione), trascritti dal debitore dopo il sorgere del credito, il creditore può ugualmente pignorare il bene, a condizione che il pignoramento venga trascritto entro un anno dalla trascrizione effettuata dal debitore, senza dover necessariamente procedere per la declaratoria di inefficacia dell’atto.

Il debitore e il terzo eventuale pignorato (beneficiari della donazione o del vincolo di destinazione) potranno contestare il pignoramento esclusivamente attraverso un’azione giudiziale di opposizione all’esecuzione, che avrà esito positivo se, e solo se, riusciranno a dimostrare che l’atto del debitore non è a titolo gratuito oppure che non comporta un vincolo di indisponibilità del bene. L’onere della prova viene pertanto trasferito, con questa integrazione al codice civile, dal creditore al debitore.

La nuova formulazione dell’articolo 2929 del codice civile si applica esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente al 27 giugno 2015.

2 Luglio 2015 · Annapaola Ferri

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Per donazioni e fondo patrimoniale la legge 83/2015 facilita l'azione esecutiva del creditore
La linea di tendenza volta a rafforzare la tutela del creditore trova riscontro in alcuni recenti provvedimenti governativi, come le modifiche apportate dal decreto legge 83/2015 all'articolo 492 bis del codice di procedura civile (ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare al debitore); oppure l'integrazione dell'articolo 2929 del codice civile con una specifica sezione (sezione I bis) che regola l'espropriazione di beni del debitore oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito (donazioni e conferimento di immobili al fondo patrimoniale). Per quel che attiene la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare al debitore, l'articolo ...

Espropriazione di beni assoggettati a vincolo di indisponibilità o alienati a titolo gratuito dal debitore - Quando il creditore può non esperire azione revocatoria per aggredire il bene sottratto all'azione esecutiva
Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità (fondo patrimoniale) o di alienazione (donazione, trasferimento immobiliare in sede di separazione o divorzio, concessione di ipoteca volontaria) che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorché non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l'atto è stato trascritto. Tale disposizione si applica anche quando l'atto a titolo gratuito ...

Pignoramento: nuove disposizioni » Ora più semplice anche in presenza di donazioni trust o fondi patrimoniali: non è più fondamentale un'azione revocatoria
Con l'entrata in vigore della legge 83/15, il pignoramento è diventato più facile per il creditore, che ha via libera di procedere anche in presenza di donazioni, trust o fondi patrimoniali. Come noto, il fondo Patrimoniale è stato da sempre lo strumento utilizzato per tutelare la casa familiare dai rischi derivanti dai debiti futuri. Oggi, però, il fondo Patrimoniale ha perso completamente le garanzie offerte in precedenza. Infatti, con le nuove disposizioni di legge, ovvero il decreto legge 83 del 27/06/2015, il creditore che veda pregiudicate le proprie ragioni da un atto di cessione dei propri beni posto in essere ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il creditore può pignorare il bene donato dal debitore. Clicca qui.

Stai leggendo Il creditore può pignorare il bene donato dal debitore Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 2 Luglio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 21 Agosto 2017 Classificato nella categoria azione revocatoria e declaratoria di inefficacia degli atti del debitore come donazioni e vendite simulate e fittizie Inserito nella sezione successione donazione rinuncia eredità

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)