Acquisto vendita casa - preliminare o compromesso

Il preliminare di compravendita non è soggetto a revocatoria ordinaria

Piero Ciottoli - 30 giugno 2019

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita successivamente stipulato; pertanto, la sussistenza del presupposto dell'eventus damni per il creditore va accertata con riferimento alla stipula del contratto definitivo. Infatti, è noto cosa si intende per atto di disposizione, vale a dire un atto che segna la risoluzione del rapporto tra un bene ed il suo titolare (venditore, ad esempio) e la ricostituzione di questo rapporto in capo ad altro [ ... leggi tutto » ]

Quando è possibile risolvere il preliminare d'acquisto per il timore di evizione del bene

Ornella De Bellis - 19 maggio 2019

Con il termine evizione si indica, in generale, l'azione giudiziale in seguito alla quale l'acquirente di una determinata cosa in una compravendita, la perde a favore di un terzo che dimostra di essere il vero proprietario. Il diritto previsto dall'articolo 1481 del codice civile, per cui il compratore può risolvere il preliminare d'acquisto o pretendere idonea garanzia quando abbia ragione di temere che la cosa possa esser rivendicata da terzi, presuppone che il pericolo di evizione sia effettivo e cioè non meramente presuntivo, onde esso non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi, ma, anche quando [ ... leggi tutto » ]

Guida all'acquisto di una casa

Antonella Pedone - 14 giugno 2018

Prima di comprare casa è utile ottenere più informazioni possibili sull'immobile e, soprattutto, accertarsi di effettuare l'acquisto dal legittimo proprietario e che non vi siano iscrizioni pregiudizievoli sull'immobile. In primo luogo è opportuno verificare la situazione catastale e ipotecaria dell'immobile attraverso delle visure catastali e ispezioni ipotecarie. Attraverso l'ispezione ipotecaria è possibile controllare le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni presenti nei registri immobiliari: le trascrizioni vengono effettuate quando si trasferisce (per esempio, si vende) o si costituisce un diritto reale di godimento (per esempio, l'usufrutto) su un bene immobile oppure si rendono pubbliche determinate vicende giuridiche relative a immobili [ ... leggi tutto » ]

Guida all'acquisto della prima casa » principali indicazioni da seguire e benefici fiscali previsti dalla legge

Andrea Ricciardi - 1 giugno 2017

In Italia l'acquisto di un'abitazione rappresenta, ancora oggi, una delle principali forme di investimento: ecco dunque una guida utile al cittadino/contribuente che vuole acquistare un immobile. Secondo i dati, quasi 8 famiglie su 10 sono proprietarie della casa in cui vivono. A tale risultato contribuisce anche la normativa fiscale, che prevede numerose e importanti agevolazioni per l'acquisto di un'abitazione. Con questa pubblicazione, dunque, si vuole fornire un quadro riassuntivo delle principali regole da seguire quando si compra una casa, in modo da poter "sfruttare" tutti i benefici previsti dalla legge (imposte ridotte, limitazione del potere di accertamento di valore, ecc.) [ ... leggi tutto » ]

Risoluzione del preliminare di compravendita per inadempimento del promissario acquirente - il promittente venditore ha diritto al risarcimento del danno per il mancato pagamento del prezzo e per l'eventuale illegittima occupazione dell'immobile

Piero Ciottoli - 12 novembre 2016

La somma di denaro che, all'atto della conclusione di un contratto preliminare di compravendita, l'acquirente consegna al venditore a titolo di caparra confirmatoria, assolve la funzione, in caso di successiva risoluzione del contratto per inadempimento, di preventiva liquidazione del danno per il mancato pagamento del prezzo, mentre il danno da illegittima occupazione dell'immobile, frattanto consegnato all'acquirente, discendendo da un distinto fatto illecito, costituito dal mancato rilascio del bene dopo il recesso dal contratto del venditore, legittima quest’ultimo a richiedere un autonomo risarcimento. Ne consegue che il venditore ha diritto non solo a recedere dal contratto ed ad incamerare la caparra, [ ... leggi tutto » ]

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