Cause di sovraindebitamento - Sovraindebitamento volontario

L'individuo ha una propensione a spendere in modo compulsivo senza avere risorse immediate e neanche future. Si fa abbindolare dai ‘potrete pagare comodamente a ratè ‘la prima rata tra un annò "il costo di un caffè al giorno"... Sovraindebitato perché imprevidente o miope, sovrastima le proprie risorse e/o sottostima l'onere dei rimborsi. In Inghilterra il fenomeno è chiamato "run into debts". Negli Usa esistono gruppi di aiuto per disintossicarsi dall'uso sfrenato delle carte di credito "i debitori anonimi".

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Stai leggendo Cause di sovraindebitamento - Sovraindebitamento volontario Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 13 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria sovraindebitamento Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • Mmmmmm 11 aprile 2011 at 21:02

    Purtroppo è da parecchio tempo che sento di amici e conoscenti che vengono malamente consigliati e fraudolamente convinti a firmare ulteriori indebitamenti da parte di banche che dal fido iniziale ti costringono a rientrare con un prestito che si aggiunge ad altri già in essere, la mala gestio del consulente e/o della banca sembra evidente. Se il loro cliente è già indebitato oltre la loro sopravvivenza si vuole prestargli dei soldi per prendergli i loro beni, perchè gli viene concesso?

    • o' pappice 11 aprile 2011 at 22:41

      Già! Le proposte non arrivano soltanto dai consulenti finanziari. Molte agenzie di recupero crediti si adoperano nel medesimo intento! Bisogna essere molto cauti e, soprattutto, consultarsi con un avvocato di fiducia, se ne si conosce. Alcune associazioni dei consumatori offrono un valido sostegno.

  • Sergio 4 giugno 2010 at 10:23

    Molto interessante, ma accidenti perché non pubblicate una guida chiara? Quali sono i passi da seguire esattamente? Perché qui non risponde nessuno?

  • Antonella 18 febbraio 2010 at 12:41

    Buongiorno,
    ho già scritto a novembre, per sovraindebitamento per motivi contingenti, solo che io ho lasciato la CSEA il 18/11/2009 dopo essere stata demansionata (ero un terzo livello che dovevo svolgere un lavoro da quinto come se fossi il coordinatore della segreteria didattica, essere stata tre mesi in CIG, continui ritardi nel pagamento degli stipendi) unito da un marito che da ben € 2500 e passato a no ricevere niente per ben due mesi, per poi passare ad aconti di € 1000, ma deve ancora percepire la quattordicesima, la tredicesima, il saldo di dicembre e tutto gennaio. queste due situazioni in simultanea hanno concorso ad aumentare a livello esponenziare le rate insolute, a cui non riusciamo più a ster dientro, anche perchè, nel mentre, le società finanziarie si sono rivolte a recuperatori crediti senza scrupoli, che minacciano atti ingiuntivi (abbiamo pignorabili: una macchina Seat Cordoba euro 2 del 1999, una macchina Citroen C2 del 2004, pochi mobili e nessun bene mobile)e che esigono i pagamenti arretrati solo mediante vaglia postale che costa la bellezza di € 10 cadauno…..
    Ho fissato in data odierna un appuntamento con il Giudice di pace di Racconigi, in provincia di Cuneo, che non ha neanche letto la documentazione che Voi riportate necessaria per la domanda del sovraindebitamento, suggerendomi di rivolgermi ad un legale, tenendo presente che il nostro ordinamento prevede in caso di accensione di un debito, anche il rischio nel caso si futura insofferenza. Gli ho fatto leggere tutte le pagine che ho stampato dal Vostro sito in merito, ma mi ha liquidato dicendomi che non era di Sua competenza e che dovevo patteggiare con i singoli uffici legali.
    Come faccio, però, a contattare questi ultimi, se siamo passati da un reddito familiare di € 3500 a € 1000/1500? Come se non bastasse devo pagare l’affitto € 400, circa € 80 per l’energia elettrica e tra poco arriverà la “stangata” del gas che sarà circa oltre € 500. Non abbiamo neanche i soldi per la spesa, che ci regala mia sorella, a volte i miei genitori, mentre mia suocera, che vive in campagna, ci passa conigli, polli e tacchini. A chi mi devo rivolgere per poter accedere alla domanda?
    In attesa di un Vostro celere riscontro, visto che sono quasi sei mesi che non assolvo ai ratei, porgo cordiali saluti
    Antonella C.

  • sandro 27 novembre 2008 at 14:17

    Buon giorno,non avendo ancora risposta , ma so che lo farà e la ingrazio molto. le rinvio il precedente post grazie.
    Ho letto tutte le sue risposte e mi sono un pò rincuorato.
    Le spiego perchè:
    Lavoro in un ministero, mia moglie è in mobilità inps per tre anni, dopodichè,per 18 mesi non percipirà nessun reddito e dovrà versare i contributi volontari per giungere alla pensione.
    Io ho un reddito di 700 euro al mese, perchè lo stipendio è decurtato da tre deleghe (50 per cento) e la cessione primaria scadrà tra 10 anni.
    Ho 56 anni con 35 di contributi versati e 28 anni di servizio statale e teoricamente tra 5 anni potrei andare in pensione.
    Vivo in un appartamento in affitto intestato a me e posseggo 3 auto (la mia e quella dei miei 2 figli di cui uno sposato che valgono circa 4000 euro ognuna).
    Ho purtroppo contratto (e mi creda non me ne sono nemmeno accorto) debiti per 110.000 euro con 6 finanziamenti e 10 carte di credito e pago circa 3400 euro al mese, sempre sin ora assolti, anche perchè aiutato da mio figlio e dal prelevamento mensile dalle carte di credito oltre che da extra accessorie che percepisco tre volte l’anno ove lavoro. per circa 12000 euro per due extra e 2000 per il terzo, oltre a qulche ora di straordinario mensile.
    Chiaramente sono sempre sotto con il fido della banca ove mi versano lo stipendio ma poi recupero con gli accessori, e qualche altro piccolo finanziamento (ecco perchè sono giunto a questo baratro)
    Insomma ogni giorno devo studiare come andare avanti e mi creda non ce la faccio più!
    3500 euro al mese sono comunque troppi e ho paura che da un momento all’altro non potrò più sostenere il tutto.
    Anche perchè ho tentato di avere un grosso prestito (che potrei pagare)quale consolidamento debito di circa 50.000 euro per azzerare le carte di credito e che mi farebbe risparmiare circa 1400 euro al mese, ma purtroppo per i miei parametri stipendiali e di mia moglie mi è stato rifiutato(e poi capisco perchè una persona per bene diventi insolvente).
    Le chiedo gentilmente:
    Se inizio a non pagare, cosa può accadermi?
    Certo è, che non potrebbero rivalersi sul 5° dello stipendio perchè abbondantemente impegnato;
    ciò che percepisco come indennità accessorie verrebbero intaccate?
    La mia casa potrtebbe essere soggetta a pignoramento mobiliare?(non ho cose di valore, ma l’appartamento è dignitoso).
    …e le auto non mie ma intestate a me?
    Mi creda ormai vivo uno stato di ansia enorme che non so a cosa potrebbe portarmi….
    Grazie per l’eventuale risposta!
    Cmq ripeto oltre a ciò descritto io e mia moglie siamo totalmente nullatenenti.
    Grazie

  • Marco P. 25 ottobre 2008 at 14:56

    Grazie, mi hai già risposto!
    Proverò a seguire il tuo consiglio
    Grazie ancora
    M

  • c0cc0bill 25 ottobre 2008 at 11:52

    Accidenti, interessanti queste cose… io sono una vittima dell’indebitamento a orologeria. E’ morto prima mio padre, e poi, sei mesi dopo, mia mamma (ultra ottantenni entrambi)che vivevano con noi in famiglia. Alla tristezza di non poterli più vedere, è subentrata anche quella di constatare che, finite le loro pensioni, l’enorme rata del mutuo per acquistare una casa più grande dove potessero stare anche loro, era rimasta li da pagare, ogni mese più grande e pressochè impossibile da pagarsi con solo uno stipendio e mezzo. Non sapendo cosa fare, forse un po’ avventatamente, ho dato retta alla banca è ho chiesto e ottenuto un prestito personale, con la finanziaria del gruppo, per far fronte alle rate del mutuo. Ma questo mi ha drenato altre risorse e peggiorato la situazione. Allora sono andato da un mediatore creditizio, di quelli che si rivendono per essere seri e risolvere ogni problema. Mi ha proposto un finanziamento con il quale estinguere gli altri. Una sola rata minore della somma delle altre due. L’idea era geniale, ma l’applicazione è stata disastrosa. Sul mutuo non ha neppure provato ad intervenire, sul prestito personale invece si. Però la finanziaria non mi ha mollato e il mediatore è andato lo stesso avanti nel farmi ottenere il finanziamento. Risultato: alla già pesantissima rata del mutuo si sono sommate le rate del prestito personale e la trattenuta del 5° dello stipendio. Adesso un altro mediatore propone di fare operazione analoga con lo stipendio di mia moglie (che però lavora part-time) oppure di fare la “delegazione di pagamento” con il mio. Io non so neppure esattamente cos’è questa delegazione di pagamento, ma pare sia un’altra trattenuta di un ulteriore 5° dello stipendio… Insomma sono confuso e non so se disperarmi e mollare tutto oppure reagire… ma non so esattamente per fare cosa…

    Commento di Alberto | Sabato, 25 Ottobre 2008

    Sai Alberto, non sei il solo a trovare interessanti gli articoli del dott. Luzzi, che in questo campo (i debiti, il sovraindebitamento e come uscirne) è un’autorità riconosciuta.

    Abbiamo anche un altro fan, Yuri.

    Comunque, tornando a noi, visto che ormai di mediatori creditizi ne hai conosciuti abbastanza, affidati alla consulenza del dott. Luzzi.

  • Alberto 25 ottobre 2008 at 11:41

    Accidenti, interessanti queste cose… io sono una vittima dell’indebitamento a orologeria. E’ morto prima mio padre, e poi, sei mesi dopo, mia mamma (ultra ottantenni entrambi)che vivevano con noi in famiglia. Alla tristezza di non poterli più vedere, è subentrata anche quella di constatare che, finite le loro pensioni, l’enorme rata del mutuo per acquistare una casa più grande dove potessero stare anche loro, era rimasta li da pagare, ogni mese più grande e pressochè impossibile da pagarsi con solo uno stipendio e mezzo. Non sapendo cosa fare, forse un po’ avventatamente, ho dato retta alla banca è ho chiesto e ottenuto un prestito personale, con la finanziaria del gruppo, per far fronte alle rate del mutuo. Ma questo mi ha drenato altre risorse e peggiorato la situazione. Allora sono andato da un mediatore creditizio, di quelli che si rivendono per essere seri e risolvere ogni problema. Mi ha proposto un finanziamento con il quale estinguere gli altri. Una sola rata minore della somma delle altre due. L’idea era geniale, ma l’applicazione è stata disastrosa. Sul mutuo non ha neppure provato ad intervenire, sul prestito personale invece si. Però la finanziaria non mi ha mollato e il mediatore è andato lo stesso avanti nel farmi ottenere il finanziamento. Risultato: alla già pesantissima rata del mutuo si sono sommate le rate del prestito personale e la trattenuta del 5° dello stipendio. Adesso un altro mediatore propone di fare operazione analoga con lo stipendio di mia moglie (che però lavora part-time) oppure di fare la “delegazione di pagamento” con il mio. Io non so neppure esattamente cos’è questa delegazione di pagamento, ma pare sia un’altra trattenuta di un ulteriore 5° dello stipendio… Insomma sono confuso e non so se disperarmi e mollare tutto oppure reagire… ma non so esattamente per fare cosa…




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