Il rinnovo del precetto non configura abuso del diritto se le spese restano a carico del creditore

Va innanzitutto premesso che il rinnovo del precetto è un atto che non ha alcuna utilità procedimentale, posto che l'inizio di un'esecuzione implica che il precetto originario possa essere utilizzato per tutte le successive esecuzioni sino al soddisfo del credito; e nel caso in cui con il precetto in rinnovazione si intimi anche il pagamento delle spese dei precetti precedenti, l'ultimo precetto, in sé valido, è però illegittimo per la parte relativa a tali spese.

Tuttavia, il rinnovo del precetto non costituisce affatto, a differenza del frazionamento di un credito unitario, abuso del diritto di agire esecutivamente, proprio perché al creditore spetta il diritto di proseguire il processo esecutivo fintantoché il debitore sottoposto ad esecuzione non abbia pagato per intero l'importo dovuto, in forza del titolo esecutivo posto a base dell'esecuzione; e pertanto il rinnovo del precetto configura senza dubbio un'attività legittima, purché non comporti un ingiustificato incremento delle spese precettate, con la richiesta di quelle dei precedenti.

Se la somma portata nel precetto risulta eccessiva, ciò non travolge l'atto per intero, ma ne determina la nullità parziale o inefficacia parziale per la somma eccedente, e l'intimazione rimane valida per la somma effettivamente dovuta. E, pertanto, una volta che il creditore abbia rinnovato il precetto, il debitore non può chiedere la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'intero titolo, ma semplicemente la sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo limitatamente alle somme non dovute, relative al rinnovo del precetto.

Così deciso nella camera collegiale del Tribunale di Reggio Emilia in data 23 maggio 2014.

24 giugno 2014 · Ludmilla Karadzic

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Emissione decreto ingiuntivo - Le spese legali sostenute successivamente non possono essere intimate tramite precetto
Qualora il debitore abbia pagato per intero la somma indicata nel titolo esecutivo, comprensiva delle spese processuali ivi liquidate, il creditore non può, successivamente a tale pagamento, intimare precetto, sulla base dello stesso titolo, per il pagamento delle spese processuali sostenute dopo l'emissione di quest’ultimo e necessarie per la sua ...
Opposizione al precetto - quando l'importo ingiunto contiene spese legali non conformi alle tariffe professionali
È giurisprudenza consolidata che l'opposizione a precetto può configurare sia opposizione all'esecuzione (articolo 615 del codice di procedura civile) sia opposizione agli atti esecutivi (articolo 617 del codice di procedura civile), a seconda che il debitore contesti l'ammontare della somma con esso ingiunta ovvero ne chieda la nullità per vizi ...
Spese legali di precetto a carico del debitore - Il giudice deve verificarne la congruità
Il giudice dell'esecuzione ha il potere/dovere di verificare l'idoneità del titolo e la correttezza della quantificazione del credito operata dal creditore nel precetto. Il fatto che il debitore abbia il potere di contestare l'ammontare del credito azionato nei suoi confronti, non significa che, ove non lo faccia, il giudice dell'esecuzione ...
Opposizione all'esecuzione del debitore esecutato e del terzo pignorato - ammissibile anche oltre il termine di cinque giorni dalla notifica del precetto
In materia di esecuzione forzata, il criterio distintivo fra l'opposizione all'esecuzione e l'opposizione agli atti esecutivi si individua considerando che, con la prima, si contesta il diritto della parte istante di procedere ad esecuzione forzata per difetto originario o sopravvenuto del titolo esecutivo ovvero – nell'esecuzione per espropriazione – della ...
Precetto viziato - Il debitore che paga non può opporsi per eccepire la nullità dell'atto
I vizi della notifica del precetto e del titolo esecutivo devono considerarsi sanati per raggiungimento dello scopo, in virtù della proposizione dell'opposizione al precetto: opposizione che, appunto, costituisce la prova evidente del conseguimento della finalità di aver edotto il debitore del proposito del creditore di procedere ad esecuzione forzata in ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il rinnovo del precetto non configura abuso del diritto se le spese restano a carico del creditore. Clicca qui.

Stai leggendo Il rinnovo del precetto non configura abuso del diritto se le spese restano a carico del creditore Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 24 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria decreto ingiuntivo opposizione a decreto ingiuntivo e al precetto opposizione ad esecuzione e agli atti esecutivi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca