Il debitore che paga non può eccepire la nullità del precetto

I vizi della notifica del precetto e del titolo esecutivo devono considerarsi sanati per raggiungimento dello scopo, in virtù della proposizione dell’opposizione al precetto: opposizione che, appunto, costituisce la prova evidente del conseguimento della finalità di aver edotto il debitore del proposito del creditore di procedere ad esecuzione forzata in suo danno.

Inoltre, l’opposizione al precetto, ex articolo 617 del codice di procedura civile, sana la nullità del precetto stesso, derivante dalla mancata indicazione della data di notifica del titolo esecutivo, in virtù del principio secondo il quale la nullità non può essere pronunciata se l’atto ha raggiunto lo scopo cui era destinato.

Peraltro, se è vero che l’esatta indicazione nel precetto del titolo esecutivo è richiesta a pena di nullità, in quanto requisito formale indispensabile perché il precetto possa raggiungere lo scopo suo proprio (che è quello di assegnare al debitore un termine per adempiere e di preannunciare, nel caso di mancato adempimento, l’esercizio dell’azione esecutiva) è pur vero che non può pronunciarsi la nullità del precetto, qualora l’esigenza di individuazione del titolo risulti comunque soddisfatta, quando, ad esempio, il debitore paga l’importo portato dal precetto.

Una tale circostanza, dimostra, implicitamente, ma inequivocabilmente, che il debitore avesse ben compreso cosa gli si richiedeva di pagare.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 25433/14.

4 Dicembre 2014 · Marzia Ciunfrini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Notifica del decreto ingiuntivo e del precetto - irreperibilità del debitore e vizi di nullità
La notifica di un decreto ingiuntivo o di un precetto richiede che l'ufficiale giudiziario indichi specificamente le ragioni di difficoltà materiale per cui non ha potuto procedere, descrivendo, in particolare, le infruttuose ricerche del debitore nel luogo di residenza, dimora, o di domicilio, con conseguente illegittimità della notifica qualora la parte che procede non abbia usato l'ordinaria diligenza nell'individuare il luogo di residenza del debitore e manchi la prova che l'atto sia a questi pervenuto. Gli adempimenti previsti a cura dell'ufficiale giudiziario, nel caso in cui il destinatario risulti temporaneamente irreperibile sono, a pena di nullità: deposito della copia dell'atto ...

Opposizione all'esecuzione del debitore esecutato e del terzo pignorato - ammissibile anche oltre il termine di cinque giorni dalla notifica del precetto
In materia di esecuzione forzata, il criterio distintivo fra l'opposizione all'esecuzione e l'opposizione agli atti esecutivi si individua considerando che, con la prima, si contesta il diritto della parte istante di procedere ad esecuzione forzata per difetto originario o sopravvenuto del titolo esecutivo ovvero – nell'esecuzione per espropriazione – della pignorabilità dei beni, mentre, con la seconda, si contesta solo la legittimità dello svolgimento dell'azione esecutiva attraverso il processo, deducendosi l'esistenza di vizi formali degli atti compiuti o dei provvedimenti adottati nel corso del processo esecutivo e di quelli preliminari all'azione esecutiva. L'opposizione a precetto con la quale il debitore ...

Emissione decreto ingiuntivo - Le spese legali sostenute successivamente non possono essere intimate tramite precetto
Qualora il debitore abbia pagato per intero la somma indicata nel titolo esecutivo, comprensiva delle spese processuali ivi liquidate, il creditore non può, successivamente a tale pagamento, intimare precetto, sulla base dello stesso titolo, per il pagamento delle spese processuali sostenute dopo l'emissione di quest’ultimo e necessarie per la sua notifica, dovendo, per tali spese, esperire l'azione di cognizione ordinaria; infatti, una volta che l'obbligazione derivante dal titolo sia stata adempiuta, il titolo medesimo perde la propria efficacia esecutiva, con conseguente impossibilità giuridica della notifica del precetto. A tale conclusione sono pervenuti i giudici della Corte di cassazione con la ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il debitore che paga non può eccepire la nullità del precetto. Clicca qui.

Stai leggendo Il debitore che paga non può eccepire la nullità del precetto Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 4 Dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria consigli ed avvisi utili Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • cicciodelle 23 Febbraio 2015 at 09:17

    Chiedo un consiglio avendo un fondo patrimoniale o ricevuto un atto ingiuntivo dal tribunale di un piccolo debito di un fornitore (debito fatto dopo il fondo patrimoniale). Devo fare opposizione all’atto ingiuntivo?

    • Ludmilla Karadzic 23 Febbraio 2015 at 11:26

      Se il credito è riconosciuto, non va fatta opposizione a decreto ingiuntivo e precetto.

      Dovrà invece essere opposta, innanzi al giudice dell’esecuzione, una eventuale iscrizione ipotecaria sul bene conferito al fondo patrimoniale, se costituito prima dell’insorgenza del debito e se annotato sull’atto di matrimonio.