Indice del post come fare ricorso alla commissione provinciale tributaria

La commissione provinciale tributaria svolge il ruolo di giudice tributario ed è l'organo competente per tutte le tipologie di contenzioso che hanno ad oggetto i tributi, di qualsiasi genere essi siano, compresi: i tributi locali (regionali, provinciali e comunali); i contributi al Servizio Sanitario Nazionale; le sovrimposte, le addizionali e le sanzioni amministrative irrogate da uffici finanziari, nonche' gli interessi ed ogni altro accessorio; le controversie riguardanti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo di una stessa particella; le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unita' immobiliari urbane e l'attribuzione [ ... leggi tutto » ]

Sono impugnabili tutti gli atti dell'amministrazione finanziaria (il ministero delle Finanze, le agenzie delle Entrate) dell'ente locale (Regione, Provincia, Comune), oppure del concessionario della riscossione (Equitalia, Cerit, etc.etc.). Questi possono essere: avviso di accertamento o di liquidazione del tributo (compresi gli "avvisi bonari", ovvero le semplici comunicazioni con cui l'amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, con o senza intimazione di pagamento, vedi sentenza Cassazione numero 16293/2007); provvedimento che irroga le sanzioni; ruolo e cartella di pagamento; avviso di mora; uno o piu' atti attinenti il classamento di immobili e l'attribuzione della relativa rendita (variazione di rendita [ ... leggi tutto » ]

La Cassazione e' interventuta sull'argomento diverse volte, negli ultimi anni, anche in conseguenza alle riforme del decreto Bersani. In breve c'e' da osservare che: il fermo amministrativo può essere contestato al giudice tributario solo se concerne la riscossione di tributi (tasse, imposte, tributi vari, ICI, Tarsu, TIA, etc.) . Per ogni altro caso la competenza e' del giudice ordinario (multe, contributi INPS, etc.). Se viene per errore adito il giudice errato questo deve rimettere la causa al giudice competente. Stessa cosa quando il fermo riguarda piu' debiti di natura diversa. Il giudice adito in questo caso separera' le cause [ ... leggi tutto » ]

L'ente locale o il ministero possono essere presenti autonomamente o tramite dirigenti o titolari, rispettivamente, degli uffici tributi e di quelli adibiti al contenzioso. Gli altri soggetti possono anche stare in giudizio mediante procura generale o speciale e devono essere assistiti da un difensore abilitato (che, a seconda della materia trattata, può essere un avvocato, un dottore commercialista, un ragioniere o un perito commerciale, un consulente del lavoro non dipendenti della pubblica amministrazione, etc., purche' iscritti nei relativi albi professionali). Se la controversia ha un valore inferiore ad euro 2.582,28 il difensore non e' obbligatorio e il ricorrente può [ ... leggi tutto » ]

Il ricorso va presentato alla Commissione competente entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.  Se esso riguarda un "rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi non dovuti" il termine decorre dal novantesimo giorno dalla presentazione della domanda di restituzione e scade al termine della prescrizione prevista per quel rimborso. Il termine di presentazione e' perentorio, pertanto se non viene rispettato l'atto non e' piu' impugnabile. Commissione tributaria provinciale » Prima fase - Proposizione del ricorso Dev'essere presentato direttamente alla controparte (ufficio del ministero delle Finanze, ente locale, concessionario) utilizzando, alternativamente, queste modalita': spedizione dell'originale in [ ... leggi tutto » ]

Il ricorrente, dopo aver presentato il ricorso, deve "costituirsi in giudizio" presso la competente commissione provinciale tributaria, ovvero presso quella nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio finanziario, l'ente locale o il concessionario del servizio della riscossione che ha emesso l'atto. I dati di detta commissione dovrebbero essere riportati sull'atto stesso. La costituzione in giudizio va fatta entro 30gg dalla proposizione del ricorso, pena l'inammissibilita' del ricorso stesso (termine perentorio), depositando presso la segreteria della commissione (o spedendo per raccomandata a/r senza busta, come disposto dal d.l.203/2005 a seguito della sentenza della corte costituzionale numero 520/2002) uno dei seguenti atti: [ ... leggi tutto » ]

Il ricorrente può chiedere, quando dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, la sospensione degli effetti dello stesso tramite istanza di sospensione motivata da presentarsi con il ricorso o con atto separato e da notificarsi alle altre parti. La decisione in merito viene presa dal collegio con ordinanza non impugnabile, dopo aver sentito le parti. La sospensione, che "congela" l'atto fino alla pubblicazione della sentenza di primo grado, può anche essere parziale o subordinata al rilascio -da parte del ricorrente- di specifiche garanzie (cauzione, fideiussione). Dal momento in cui [ ... leggi tutto » ]

Quando la controparte deposita documenti non conosciuti all'altra parte, si rende necessario procedere ad un integrazione dei motivi. Essa e' ammessa entro (tassativamente) 60 giorni dalla data in cui l'interessato ha notizia del deposito suddetto. Se fosse gia' fissata la trattazione della controversia, l'interessato deve dichiarare, non oltre la trattazione in camera di consiglio o la discussione in pubblica udienza, che intende proporre [ ... leggi tutto » ]

La segreteria della commissione tributaria iscrive il ricorso nel registro generale e forma il fascicolo d'ufficio del processo, il quale include il fascicolo del ricorrente e della parte resistente. Il presidente della commissione assegna il ricorso ad una delle sezioni. Il presidente di tale sezione esamina il ricorso in via preliminare e può dichiararne, con apposito decreto, l'inammissibilita' nei casi espressamente previsti (decorrenza del termine di presentazione, mancanza di uno dei requisiti, etc.etc.), oppure, qualora ne sussistano i presupposti, l'interruzione, la sospensione o l'estinzione. Contro tale decreto e' ammesso reclamo alla stessa commissione o alla sezione di cui fa [ ... leggi tutto » ]

Inizia con la nomina del relatore e la fissazione dell'udienza di trattazione, a cui provvede il presidente di sezione. La segreteria della commissione provvede a darne comunicazione alle parti, almeno 30 giorni (non festivi) prima dell'udienza. Fino a 20 giorni prima dell'udienza le parti possono depositare documenti, e fino a 10 giorni possono presentare memorie illustrative. Solitamente la controversia e' trattata in camera di consiglio, senza la presenza delle parti. E' possibile, comunque, l'udienza pubblica su istanza di una delle parti, che deve essere depositata presso la Segreteria entro 10 giorni dall'udienza. Una volta deciso per l'udienza pubblica, il [ ... leggi tutto » ]

Ciascuna delle parti può proporre davanti alla commissione, non oltre la prima udienza, la conciliazione parziale o totale della controversia, ovvero un accordo "amichevole". La proposta di conciliare può anche essere avanzata dalla commissione stessa, d'ufficio. L'eventuale accordo dev'essere riportato su un verbale che costituisce titolo per riscuotere le somme tramite versamento unico o a rate (massimo otto rate trimestrali, che diventano dodici se l'importo dovuto supera euro 51.645,69), aggiungendo gli interessi legali e presentando una garanzia. La conciliazione si perfeziona con il versamento, entro 20 giorni, della cifra dovuta (il totale o la prima rata) e con la [ ... leggi tutto » ]

Il collegio giudicante, dopo la discussione in pubblica udienza o in camera di consiglio, delibera la decisione in segreto. Solitamente la cosa avviene subito, ma in certi casi la delibera può essere rinviata (di non oltre trenta giorni, in ogni caso). La decisione della commissione, ovvero la sentenza, deve contenere: indicazione della composizione del collegio, delle parti e dei loro difensori (se ci sono); concisa esposizione dello svolgimento del processo; richieste delle parti; succinta esposizione dei motivi in fatto e diritto; dispositivo; Deve inoltre riportare la data della deliberazione e deve essere sottoscritta dal presidente e dall'estensore. Viene resa [ ... leggi tutto » ]

Per le impugnazioni delle sentenze delle commissioni provinciali tributarie si applicano le norme del codice di procedura civile, articolo 323 e seguenti Il termine per fare opposizione e' di 60 giorni dalla notifica della sentenza su istanza di parte e l'organo al quale ci deve rivolgere e' la commissione tributaria regionale. In alcuni casi particolari (essenzialmente i vizi di illegittimita') si può ricorrere presso la corte di cassazione. In altri (dolo, pronuncia in base a prove false, ritrovamento di documenti decisivi prima non prodotti, etc.) si può impugnare la sentenza per revocazione. Non ci soffermiamo piu' di tanto sulla [ ... leggi tutto » ]

Come gia' visto, durante l'esame preliminare del ricorso il presidente della sezione può disporre -con apposito decreto- la sospensione, l'interruzione o l'estinzione dello stesso. Anche la stessa commissione può provvedere in tal senso, tramite emissione [ ... leggi tutto » ]

La sospensione del ricorso scatta qualora sorga l'esigenza di risolvere in via pregiudiziale una questione di falsita' in atti o documenti (sollevata con la querela di falso) oppure quando si ponga una questione sullo stato e sulla capacita' delle persone (esclusa quella di stare in giudizio). In quest'ultima circostanza, essendo prevista la competenza esclusiva del tribunale civile, e' naturale che il giudice tributario sospenda il processo fino a quando la questione non sia decisa nella competente sede con sentenza passata in giudicato. Durante la sospensione non possono essere compiuti atti del processo tributario ne' ad opera delle parti, ne' [ ... leggi tutto » ]

L'interruzione del ricorso può aversi per morte di una delle parti; perdita della capacita' di stare in giudizio di una delle parti diverse dall'ufficio tributario; morte, radiazione, sospensione dall'albo, ruolo, elenco di uno dei difensori tecnici. Anche durante l'interruzione non possono essere compiuti atti del processo. La ripresa del processo interrotto compete alla parte colpita dall'evento, o ai suoi successori o a qualsiasi altra parte interessata, con istanza presentata al presidente della sezione entro [ ... leggi tutto » ]

Il ricorso può estinguersi per rinuncia del ricorrente o per inattività delle parti. Di seguito analizziamo dettagliatamente ciascuna delle due possibilità di estinzione del ricorso. rinuncia al ricorso: il ricorrente che rinuncia al ricorso deve dichiararlo per iscritto e rimborsare le spese alle altre parti (salvo diverso accordo). Tale dichiarazione non produce effetto se non e' accettata dalla controparte, per cui il giudice, constatata la disponibilità di entrambe le parti a definire il processo in questi termini, dichiara l'estinzione del processo con decreto soggetto a reclamo. Sia la dichiarazione di rinuncia che quella di accettazione devono essere sottoscritte dalle [ ... leggi tutto » ]

23 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Come fare ricorso alla commissione provinciale tributaria Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 23 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 ottobre 2017 Classificato nella categoria informazioni generiche sul ricorso avverso la cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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