Prospettive di applicazione del pignoramento presso la PA e di evoluzione normativa

Per quanto sopraesposto, risulta indispensabile, nei singoli casi concreti, una rigorosa verifica circa l'effettiva sussistenza dei presupposti di legittimità della procedura in esame, e l'esatta individuazione delle concrete fattispecie ad essa assoggettabili.

Ciò al fine di evitare che la procedura di la riscossione diretta possa essere applicata su presunti crediti oggetto, in realtà, di cartelle eventualmente saldate, non esecutive, inesigibili o annullate in sede amministrativa o giudiziaria.

In effetti, è possibile che il soggetto privato, indiretto destinatario di una illegittima procedura di verifica e di riscossione diretta, possa subire dei danni derivanti dal mancato versamento delle somme legittimamente dovutegli, o dall'eventuale ritardo nel pagamento delle stesse, e di conseguenza sono ipotizzabili diverse forme di responsabilità amministrativa.

Al fine di non incorrere in equivoci, potrebbe essere utile l'introduzione dell'obbligo, a carico dell'agente della riscossione, di allegare, all'atto della richiesta di riscossione diretta, prova dell'effettiva notifica del privato debitore sull'avvio della procedura di riscossione diretta, applicando le norme processual-civilistiche in tema di notifiche e di compiuta giacenza, in modo che egli possa eventualmente opporsi tempestivamente all'esecuzione qualora vi siano i presupposti.

Una volta delimitato l'ambito di applicazione della procedura, è tuttavia auspicabile l'istituzione di una analoga fattispecie procedurale anche in tema di pignoramenti presso terzi ex articoli 543 seguenti codice di procedura civile, quantomeno per quanto riguarda i procedimenti esecutivi instauratisi nei confronti di debitori che siano a loro volta creditori dello Stato.

Difatti, la possibilità per i creditori privati di conoscere se i loro debitori siano o meno titolari di crediti immediatamente esigibili nei confronti della Stato, analogamente a quanto previsto per Equitalia Servizi spa, nonché, una volta muniti di un titolo esecutivo ed autorizzati dall'Autorità giudiziaria, di chiedere direttamente l'incasso delle somme ai soggetti pubblici, produrrebbe l'effetto di ridurre notevolmente i tempi dell'esecuzione civile presso terzi, e di aumentarne l'efficacia ed i risultati positivi, spesso compromessi da eccessivi passaggi burocratici, da tempi spesso non definibili, dalle numerose garanzia poste a tutela del debitore e dal notevole appesantimento della procedura qualora si debba iniziare il giudizio di accertamento.

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28 agosto 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Prospettive di applicazione del pignoramento presso la PA e di evoluzione normativa Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 28 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento esattoriale - immobiliare e mobiliare Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

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  • Anonimo 20 febbraio 2019 at 19:31

    Buonasera, mi è stato notificato un atto di pignoramento presso terzi da parte di Agenzia Riscossione, con cui venivo avvisato che sarebbero stati pignorati dei crediti che ho nei confronti dell’INPS. Il debito complessivo risulta essere di euro 30.000, i crediti già maturati nei cfr dell’ INPS alla data di notifica dell’ atto di pignoramento 7.500,00.
    Come faccio a sapere se l’ INPS ha già eseguito l’ordine di pagamento delle somme richieste?

    • Ludmilla Karadzic 21 febbraio 2019 at 04:52

      Rilevando la sua posizione debitoria verso Agenzia delle Entrate Riscossione: se il pagamento è già stato eseguito dall’INPS, il debito complessivo sarà sceso dai 30 mila iniziali contabilizzati prima dell’ordine diretto di riscossione coattiva.

  • ramonn 16 ottobre 2013 at 09:09

    Salve avrei bisogno di un’informazione.
    Equitalia ha fatto un pignoramento presso terzi ad un precedente datore di lavoro. Rapporto di lavoro interrotto da oltre due anni.
    E’ possibile in questo caso rischiedere un risarcimento danni ad Equitalia per violazione della privacy avendo loro fornito informazioni relative all’indebitamento ad un soggetto non interessato?

    • Simone di Saintjust 16 ottobre 2013 at 10:38

      Può provare senz’altro a presentare un ricorso al Garante della Privacy.

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