Il nuovo codice della strada prevede che la notifica del verbale di multa va effettuata entro 90 giorni dall'infrazione

Indice dei contenuti dell'articolo


Il nuovo Codice della strada (legge 120/10)  ha, fra l’altro,  accorciato  i tempi per la notifica del verbale:  un Comune aveva 150 giorni a disposizione dall’accertamento dell’infrazione per recapitare il verbale;  per le infrazioni commesse a partire dal 13 agosto 2010  i giorni, per la cosiddetta  “notifica breve” scenderanno a 90 (novanta).

28 Luglio 2010 · Giuseppe Pennuto

Indice dei contenuti dell'articolo


Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il nuovo codice della strada prevede che la notifica del verbale di multa va effettuata entro 90 giorni dall'infrazione. Clicca qui.

Stai leggendo Il nuovo codice della strada prevede che la notifica del verbale di multa va effettuata entro 90 giorni dall'infrazione Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 28 Luglio 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Maggio 2017 Classificato nella categoria notifica del verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • giorgio angrisani 9 Agosto 2010 at 15:46

    La “notifica breve” delle multe, che è tra le tante novità della riforma del codice della strada (legge 120/10), si applicherà alle infrazioni commesse dal 14 agosto.

    Nella versione definitiva della tormentata riforma, i 150 giorni oggi a disposizione per le notifiche “standard” sono stati accorciati non a 60 giorni come stabilito inizialmente, ma a 90. Cioè com’era fino al 1989, quando si passò a 150 proprio per la difficoltà di rispettare i termini.

    Ciò nonostante restano i timori per eventuali aumenti dei costi di notifica (a carico del multato, ovviamente) imputabili alla necessità, per i Comuni, di accelerare la procedura di notifica.

    E’ molto probabile che si dovranno ridurre i tempi di funzionamento di misuratori di velocità e rilevatori di passaggio col rosso: l’inserimento dei dati nei sistemi informatici e la verifica sulle immagini necessaria per convalidare l’accertamento non possono essere delegati ai privati. E spesso sugli agenti gravano compiti impropri, legati a una miriade di funzioni che potrebbero essere svolte anche da uffici comunali.

    Ancora, una soluzione di cui si parla è non lasciare più il preavviso di infrazione sul parabrezza delle auto in sosta vietata (che non è obbligatorio, anzi il codice non lo prevede), perché con esso si danno al trasgressore 10-15 giorni per pagare senza che venga redatto e spedito il verbale, con i relativi costi (10-20 euro, di solito). Un vantaggio per il cittadino, ma ora se il pagamento non avviene il comune rischia di effettuare la spedizione fuori tempo massimo.

    Insomma, come dire “fatta la legge, trovato l’inganno”. E, come al solito, a danno dei cittadini …