Sanzioni comminate per emissione di assegno a vuoto

Sanzioni comminate nei casi meno gravi di assegno a vuoto

Divieto di emettere assegni per un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni (escluso nel caso di emissione senza provvista per un importo inferiore ai 2500 euro);

Sanzioni comminate nei casi più gravi di assegno a vuoto

  • interdizione dall'esercizio di un'attività professionale o imprenditoriale;
  • interdizione dall'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
  • incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione.

Per tali divieti, è mantenuta la sanzione penale della reclusione da 6 mesi a 3 anni, nonché la pubblicazione della sentenza ed il divieto di emettere assegni per non meno di 2 anni.

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Commenti e domande

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  • Annabella 26 aprile 2014 at 21:52

    Salve… Nel caso una persona risulti nullatenente e residente all’estero, cosa succede se semplicemente non copre l’importo dell’assegno a vuoto?

    • Simone di Saintjust 27 aprile 2014 at 06:39

      Anche continuando a mantenere la residenza in Italia, il fatto che il debitore non possieda alcunché rende vana al creditore qualsiasi velleità di recuperare l’importo dell’assegno. Nel medio periodo va tenuto in conto che il debitore, qualora la sua situazione economica cambiasse, si troverebbe nell’impossibilità di stabilire un rapporto di conto corrente bancario e, in conseguenza, di poter emettere assegni.

      E, naturalmente, il debitore inadempiente si vedrebbe preclusa qualsiasi possibilità di accedere al credito.

  • Antonio 12 gennaio 2010 at 05:26

    in data 30/7/2009 ho emesso un mio asssgno bancario per € 15000 a favore del figlio di un mio vecchio amico che aveva al momento problemi di liquidità causa ritardi incassi da parte di grosse catene di distribuzione alimentari. In contropartita mi veniva rilasciato suo assegno di pari importo senza data da incassare il 3 novembre 2009. Il G.3 però non è stato possibile sempre a causa
    di mancati incassi e sempre in quella data mi è stato rifatto un nuovo assegno di euro 14.500 senza data ( 500 euro in contanti) a firma questa volta del padre che lavora nella coop. ortofrutticola di cui il figlio è presidente.
    In questo caso non c’è più continuità del credito oppure posso far protestare eventualmente l’assegno per il recupero del mio credito qualora non venisse pagato?

    • cocco bill 12 gennaio 2010 at 07:22

      Può far sempre protestare l’assegno.

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