Cosa comporta l'emissione di un assegno scoperto - sanzioni

Cosa è un assegno a vuoto, cosa comporta l'emissione di assegni a vuoto e quali sono le sanzioni comminate dopo la depenalizzazione intervenuta con il decreto legislativo 507/99. Informazioni chiare e concise tali da consentire una scelta consapevole al lettore che si appresta a rilasciare un assegno senza avere la certezza che al momento della sua presentazione all'incasso vi sia la copertura adeguata.

Definizione di assegno a vuoto

Si definisce “assegno a vuoto” l'assegno emesso senza che sul conto corrente bancario del soggetto che l'ha emesso vi sia la provvista, ovvero l'ammontare portato dal titolo. La Banca, di norma, non lo pagherà, ma il portatore dell'assegno potrà agire contro il traente (colui che l'ha emesso), facendo valere l'assegno quale titolo esecutivo.

Con il Decreto Legislativo 507/99 è entrata in vigore la depenalizzazione di alcuni reati. Tra questi è ricompresa anche l'emissione di assegni a vuoto. Secondo la vecchia disciplina normativa, la legge 15/12/90 numero 386, esistevano due fattispecie di reato:

  1. emissione di assegni bancari senza l'autorizzazione del trattario (cioè, la Banca): è il caso in cui si emetta un assegno bancario senza che esista la relativa convenzione di assegno con la Banca stessa. La sanzione prevista per questo reato era la reclusione da 3 mesi ad 1 anno;
  2. emissione si assegni bancari senza provvista: è il caso in cui non vi siano i relativi fondi presso la Banca che possano coprire l'ammontare dell'assegno. La sanzione prevista era una multa da 300 mila Lire a 5 milioni o la reclusione fine a 8 mesi.
condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su cosa comporta l'emissione di un assegno scoperto - sanzioni. Clicca qui.

Stai leggendo Cosa comporta l'emissione di un assegno scoperto - sanzioni Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 21 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 10 febbraio 2018 Classificato nella categoria CAI centrale allarme interbancaria - assegni scoperti irregolari e privi di autorizzazione Inserito nella sezione protesti e protestati.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Annabella 26 aprile 2014 at 21:52

    Salve… Nel caso una persona risulti nullatenente e residente all’estero, cosa succede se semplicemente non copre l’importo dell’assegno a vuoto?

    • Simone di Saintjust 27 aprile 2014 at 06:39

      Anche continuando a mantenere la residenza in Italia, il fatto che il debitore non possieda alcunché rende vana al creditore qualsiasi velleità di recuperare l’importo dell’assegno. Nel medio periodo va tenuto in conto che il debitore, qualora la sua situazione economica cambiasse, si troverebbe nell’impossibilità di stabilire un rapporto di conto corrente bancario e, in conseguenza, di poter emettere assegni.

      E, naturalmente, il debitore inadempiente si vedrebbe preclusa qualsiasi possibilità di accedere al credito.

  • Antonio 12 gennaio 2010 at 05:26

    in data 30/7/2009 ho emesso un mio asssgno bancario per € 15000 a favore del figlio di un mio vecchio amico che aveva al momento problemi di liquidità causa ritardi incassi da parte di grosse catene di distribuzione alimentari. In contropartita mi veniva rilasciato suo assegno di pari importo senza data da incassare il 3 novembre 2009. Il G.3 però non è stato possibile sempre a causa
    di mancati incassi e sempre in quella data mi è stato rifatto un nuovo assegno di euro 14.500 senza data ( 500 euro in contanti) a firma questa volta del padre che lavora nella coop. ortofrutticola di cui il figlio è presidente.
    In questo caso non c’è più continuità del credito oppure posso far protestare eventualmente l’assegno per il recupero del mio credito qualora non venisse pagato?

    • cocco bill 12 gennaio 2010 at 07:22

      Può far sempre protestare l’assegno.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca