Truffe online - Attenzione al phishing su Google Calendar

Per gestire i miei appuntamenti lavorativi utilizzo l'applicazione Google Calendar: negli ultimi giorni, però, ho notato degli strani banner che mi avvertono di impegni mai calendarizzati.

Ho paura che si tratti di una qualche truffa.

Avete informazioni in merito?

Nelle ultime settimane, sono numerose le segnalazioni di strani malfunzionamenti su Google Calendar, il sofisticato strumento creato da Google: in realtà, in ciò potrebbe nascondere una nuova forma di truffa online destinata a colpire gli utenti che affidano scadenze e appuntamenti alle notifiche del calendario digitale.

A maggio si sono verificati una serie di attacchi di tipo phishing miranti a ottenere i dati e le informazioni personali degli utenti.

Come funziona il nuovo attacco phishing e come difendersi?

Si tratta di una modalità truffaldina abbastanza nota, nel suo modus operandi, ma l'applicazione al calendario di Google (solitamente riconosciuto come un tool affidabile e sicuro) potrebbe trarre in inganno anche gli utenti più esperti.

La modalità attuata corrisponde quasi a quella classica, con notifiche e banner pop-up non segnate dagli utenti all'interno del proprio calendario, ovviamente corrispondenti a indirizzi non sicuri.

Si tratta dello schema classico della cosiddetta truffa del calendario, che evade il solito sistema di spam via e-mail e chat per colpire gli utenti in una modalità del tutto inaspettata e purtroppo per molti priva di sospetti.

In questo caso la notifica phishing di Google Calendar reindirizza gli utenti a una piattaforma online che riporta un quiz a risposta multipla o un questionario con in palio la vincita di una somma in denaro.

Dove si trova l'inganno?

Semplice: per ricevere la fantomatica somma bisogna indicare le proprie informazioni personali quali il nome, l'indirizzo e il numero di telefono.

Una volta raccolti questi dati possono essere utilizzati dai truffatori per diversi scopi (furto di dati e di denaro o utilizzo per altre forme come la truffa del sì).

Per difendersi, se avete ricevuto notifiche sospette o non richieste, è possibile optare per una semplice soluzione: disattivarle attraverso le impostazioni del calendario.

Per il resto valgono sempre le solite regole: alla vista di messaggi strani e sospetti, recanti un tono allarmista o reclamanti vittorie in denaro (o smartphone in regalo) mai fornire i propri dati personali, specialmente quelli inerenti a carte di credito o dati sensibili.

12 giugno 2019 · Gennaro Andele

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