Sovraindebitamento - Proporre all'Agenzia Delle Entrate Riscossione (ADER) la vendita volontaria del'immobile del debitore

Sono comproprietaria con mio fratello di un appartamento (del valore di circa 60 mila euro) lasciatoci in eredità da mia madre deceduta tre anni fa: mio fratello è senza reddito, ha ottenuto il Reddito di cittadinanza, ma nel contempo, ha un debito con ADER per 90 mila euro, che, così come stanno le cose, non riuscirà mai a saldare, neanche aderendo al recente saldo a stralcio. Ciò premesso, poggo cortesemente questo quesito: mio fratello potrebbe ricorrere alla Legge 3/2012 e, tramite il giudice incaricato, proporre all'ADER la vendita dell'immobile. Se così fosse, io otterrei la mia parte (50% del ricavato) e l'altro 50% mio fratello potrebbe versarlo all'ADER per ridurre il suo debito?

La legge 3/2012 per la composizione delle crisi da sovraindebitamento prevede che il debitore possa chiedere la liquidazione volontaria di tutti i suoi beni. Non è, però, concesso che il debitore possa saldare parzialmente i propri debiti tenendo fuori dalla procedura uno o più immobili di proprietà.

Se per la soddisfazione dei crediti sono utilizzati beni già sottoposti a pignoramento ovvero se previsto dal piano del consumatore, il giudice, su proposta dell'organismo di composizione della crisi, nomina un liquidatore che dispone in via esclusiva degli stessi e delle somme incassate.

Il vantaggio della procedura è che il bene viene venduto a prezzo di mercato e non all'asta a seguito della procedura di pignoramento. Inoltre è possibile ottenere dal giudice, in presenza di determinati requisiti, l'esdebitazione da un eventuale debito residuo.

Questo link consente di accedere al registro gestito dal Ministero della Giustizia dove è possibile reperire l'elenco degli organismi abilitati alla composizione della crisi da sovraindebitamento, nonché tutti i dati di contatto, per ottenere adeguata assistenza nella presentazione di piano del consumatore, con liquidazione volontaria dei beni del debitore, presso il Tribunale territorialmente competente.

Si potrà cercare l'OCC (Organismo di Composizione della Crisi) più vicino al luogo in cui il debitore vive e lavora, semplicemente effettuando una ricerca su Google (o altri motori) con chiave OCC in aggiunta alla provincia o alla regione prescelta.

15 giugno 2019 · Loredana Pavolini

Nell'appartamento in questione mio fratello ha la residenza, però vive abitualmente con la sua ragazza in un'altra città. Io invece ho la mia residenza in un'altro Comune. Posso sfruttare l'appartamento in Riviera andandoci a vivere pur non portandoci la mia residenza, senza che l'ADER mi possa creare problemi?

L'ADER non potrà pretendere nulla da lei se utilizza l'appartamento di cui è comproprietaria con il fratello debitore, anche se in quell'appartamento vi stabilisse la residenza. Solo in caso di espropriazione dell'immobile, potrebbe chiederle di liberarlo.

15 giugno 2019 · Simone di Saintjust

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