Sinistro a incrocio: applicato concorso colpa – Ma io avevo la precedenza

Argomenti correlati:

Un mese e mezzo fa sono stato coinvolto in un incidente presso un incrocio: avendo la precedenza sono passato, a velocità normale, e un veicolo mi ha preso in pieno nella parte posteriore della vettura.

La controparte non ha voluto effettuare la constatazione amichevole e così sono intervenuti i vigili, che hanno redatto i verbali.

A 30 giorni dal sinistro sono andato a ritirare i verbali, e con mia grande sorpresa, non era chiarita la responsabilità totale della controparte.

Qualche giorno dopo mi ha chiamato l’assicuratore spiegandomi che l’altro automobilista coinvolto nel sinistro ha richiesto il concorso di colpa 50/50.

Voglio dire, è lui che non ha rispettato la precedenza, dunque è lui il responsabile!

Mi consigliate di fare causa?

In caso di sinistro stradale presso un incrocio non basta esclusivamente avere la precedenza per non vedersi attribuire un possibile concorso di colpa.

Infatti, è necessario anche dimostrare di non aver violato le regole di prudenza.

Secondo un principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità, nel caso di danni prodotti a persone o cose dalla circolazione di un veicolo, l´automobilista riesce ad esonerarsi dalla responsabilità per i danni arrecati all´altro autoveicolo in due modi.

O in via diretta, dimostrando di avere tenuto un comportamento perfettamente conforme alle regole del codice della strada e comunque esente da ogni ipotizzabile addebito di colpa;

O in via indiretta, dimostrando che il comportamento del danneggiato è stato il fattore causale esclusivo dell´evento dannoso, non evitabile da parte del conducente, avuto particolare riguardo alle circostanze del caso concreto ed alla conseguente impossibilità di attuare una qualche manovra di emergenza.

Più dettagliatamente, la Corte di Cassazione, con sentenza 3696/18, ha stabilito che nel caso di scontro tra veicoli, la presunzione di pari responsabilità prevista dall’art. 2054, comma 2 c.c. ha carattere sussidiario, dovendosi applicare soltanto nel caso in cui sia impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro; l’accertamento della intervenuta violazione, da parte di uno dei conducenti, dell’obbligo di dare la precedenza, non dispensa il giudice dal verificare, attraverso un attento esame delle prove raccolte del quale deve dare conto nella motivazione della sentenza, il comportamento dell’altro conducente, onde stabilire se quest’ultimo abbia a sua volta violato o meno le norme sulla circolazione stradale ed i normali precetti di prudenza, potendo soltanto l’eventuale accertata inosservanza di dette norme comportare l’affermazione di una colpa concorrente.

Dunque, in parole povere, per escludere qualsiasi forma di responsabilità, al conducente non deve essere ascrivibile, dunque, alcun profilo di colpa.

Pertanto, prudenza quando si guida, anche se si ha la precedenza all’incrocio.

19 Febbraio 2018 · Andrea Ricciardi

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Sinistro stradale » Scontro tra veicoli? Non è colpa esclusivamente di chi non ha rispettato l'obbligo di precedenza
Nella fattispecie di un sinistro stradale con scontro tra due veicoli, per la valutazione della colpa, non importa che uno dei due automobilisti non abbia rispettato l'obbligo di precedenza: va verificata anche la condotta dell'altro conducente. Nel caso di scontro tra veicoli, l'accertamento della intervenuta violazione, da parte di uno dei conducenti, dell'obbligo di dare la precedenza, non dispensa il giudice dal verificare il comportamento dell'altro, onde stabilire se quest’ultimo abbia a sua volta violato o meno le norme sulla circolazione stradale ed i normali precetti di prudenza, potendo l'eventuale inosservanza di dette norme comportare l'affermazione di una colpa concorrente. ...

Sinistro stradale » Avere la precedenza all'incrocio non esclude la prudenza
In un sinistro stradale, avvenuto presso un incrocio, avere il diritto di precedenza non sempre comporta la ragione ai fini del risarcimento. In tema di circolazione stradale, il diritto di precedenza non esclude il dovere del conducente “favorito” di osservare a sua volta le normali prescrizioni di prudenza e di diligenza. D'altronde, nella circolazione stradale il conducente è tenuto a prevedere anche le condotte imprudenti altrui. Questo, riassunto in breve, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 46818/14. Secondo quanto chiarito dalla suddetta pronuncia, nell'ambito di un sinistro stradale, avere la precedenza all'incrocio non legittima un comportamento distratto, indifferente ...

Sinistro stradale all'incrocio » Se non si rispetta l'obbligo di prudenza la multa è valida anche se si ha la precedenza
Nell'ambito di un sinistro stradale avvenuto presso un incrocio, anche se si dispone del diritto di precedenza, non bisogna eccedere i limiti di velocità, ma va tenuta una guida prudente: al contrario, la multa è valida. L'automobilista non può utilizzare come appiglio difensivo la propria provenienza da destra, perché l'eventuale diritto di precedenza non esime dall'obbligo di prudenza. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 22358/14. Da quanto si evince dalla pronuncia in esame, avere il diritto di precedenza non esime dall'obbligo di prudenza. Infatti, chi si immette nell'incrocio a velocità elevata, senza vedere chi sopraggiunge ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Sinistro a incrocio: applicato concorso colpa – Ma io avevo la precedenza