Rischio più sanzioni fiscali cancellando retroattivamente l'attività o riprendendola?

Devo decidere se cancellare retroattivamente la mia Partita IVA lasciata inattiva (attività cessata totalmente dal 2011 perche ho trasferito la mia residenza all'estero per una urgenza familiare nel 2010) e sono appena rientrato in Italia da un mese e mezzo. Devo scegliere se rispristinare la stessa attività senza chiudere Partita IVA e Registro Imprese, oppure cancellare attività e Partita IVA con data 31 12 2011. La domanda è:
Rischio più sanzione riprendendo l'attività adesso (ad esempio: sanzioni dichiarazione omesse) oppure cancellando retroattivamente la Partita IVA?

Ci spiace, ma si tratta di una decisione da prendere con il supporto attento di un commercialista che sia compiutamente messo al corrente del tipo di attività svolta (ditta individuale, srl, snc, sas), del regime fiscale a suo tempo adottato, di eventuali ricavi di competenza contabile degli anni in cui non è stata svolta attività, dei tributi e dei contributi eventualmente dovuti e parzialmente versati.

21 agosto 2018 · Tullio Solinas

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