Rate non pagate per un prestito finalizzato all’acquisto di un veicolo


Dichiarazione perdita possesso veicolo, recupero crediti

Sono cointestataria di una macchina acquistata circa 2 anni fa: non è mai stata in mio possesso fisicamente, si trova nelle mani del mio ex, attualmente fuori dall’Italia. Ho intestate la pratica di finanziamento a mio nome (avendo solo io una busta paga). Al momento sto pagando solo io le rate, lui non ne vuole sapere. Posso interrompere il pagamento delle rate (sono in cassa integrazione) e chiedere alla società di recupero crediti di ritirare la macchina per finire di pagare il debito? Devo fare anche una denuncia di furto?

La denuncia di furto è da escludere: innanzitutto perchè l’altro cointestatario è comproprietario e titolare del diritto di circolare a bordo del veicolo e lei rischierebbe di essere incriminata per truffa, specie se il veicolo è assicurato per il rischio di furto; inoltre la denuncia di furto non la solleverebbe dall’obbligo di corrispondere fino all’ultimo centesimo del prestito.

La società creditrice, anche se la cosa fosse possibile (e non lo è, non trattandosi di leasing) mai accetterebbe di prendere indietro un catorcio usato, chissà in quali condizioni, di cui non saprebbe cosa fare, azzerando o riducendo l’importo residuo conferito in prestito. Purtroppo lei dovrà adempiere fino all’ultimo, se non vuole correre il rischio di un pignoramento dello stipendio (o dell’indennità di cassa integrazione, che è assimilabile ad uno stipendio).

Piuttosto, per evitare almeno di dover corrispondere in futuro anche la tassa automobilistica (bollo auto), può registrare al PRA la perdita di possesso del veicolo (per fatto non documentabile) con dichiarazione sostitutiva di atto notorio. In questo caso la dichiarazione non avrà efficacia retroattiva e l’obbligo di pagare il bollo cesserà dal momento in cui la pratica verrà presentata allo sportello del PRA. Ciò la metterà al riparo anche da conseguenza riconducibili ad eventuali risarcimenti danni per sinistri causati dal veicolo, magari anche non assicurato, per responsabilità civile auto, dall’altro cointestatario.

Quello che invece potrebbe fare se sul veicolo non grava ipoteca, per togliersi lo sfizio e fare un regalino al suo ex, è vendere simbolicamente la sua quota di proprietà a zero euro (in pratica un dono), pagando, semmai, anche il passaggio di proprietà, a qualche energumeno di quelli che solitamente si indicano come “tipi poco raccomandabili”.

8 Luglio 2019 · Ludmilla Karadzic

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