Prestito con otto rate di rimborso non pagate, iscrizione nella CRIF e conseguenze dell'inadempimento

Nell'aprile del 2015 ho ottenuto un finanziamento per l'iscrizione in palestra: Il finanziamento l'ho ottenuto direttamente in palestra, la quale si è appoggiata a Intesa Sanpaolo per la richiesta.

Ai tempi non avevo un lavoro stabile, lavoravo a provvigioni quindi senza reddito dimostrabile: la rata però di 30 euro per 36 mesi non mi sembrava eccessiva e ho deciso di aderire.

Dopo qualche mese ho iniziato ad avere dei problemi nel pagare le rate, dopo che la prima rata non è stata pagata, ho subito ricevuto le chiamate da parte dell'istituto finanziario al quale ho descritto il problema. Non ho mai ricevuto una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui mi veniva detto di pagare entro 15 giorni dopo la prima rata insoluta, pena iscrizione CRIF.

Piano piano pagavo le mie rate, quando alcune insieme, quando per alcuni mesi nessuna. Continuavo ovviamente a ricevere chiamate dal recupero crediti. Nel frattempo ovviamente ero rimasto anche senza lavoro, ecco il motivo per cui non sono più riuscito a pagare e ho avuto difficoltà.

Il mio prestito/finanziamento risulta scaduto aprile 2018, ma da un controllo CRIF da me oggi effettuato risulta in stato “sofferente” con 8 rate non pagate per un totale di 240€ (più interessi e more ovviamente).

Oltretutto l'istituto di credito mi ha detto di avermi fatto ai tempi il favore di accodarmi a fine finanziamento 3 rate causa zona cratere terremoto, quando io non sono in zona cratere e non ho mai richiesto suddetta cosa.

Da più di un anno non mi chiama più nessuno, pensavo fosse finita lì la cosa: la mia intenzione è stata sempre di pagare. Purtroppo nella vita tutti affrontiamo dei problemi.

Ora ho un lavoro stabile a tempo indeterminato e una decina di giorni fa ho richiesto un finanziamento per un televisore pari a 700 euro che è stato accettato senza battere ciglio. Ieri, sono andato a chiedere il finanziamento per l'acquisto di una macchina della quale ho assolutamente bisogno in quanto la mia è arrivata purtroppo a fine vita.

Oggi sono stato chiamato dalla concessionaria la quale mi ha riferito del problema relativo al 2015. Mi ha oltretutto consigliato di pagare il mancante com Intesa Sanpaolo e di farmi dare la liberatoria per chiedere la rivalutazione della mia pratica.

La mia domanda è però: il finanziamento relativo al televisore è stato accettato, mentre qui per la macchina mi hanno segnalato questo problema. Perché? Pagando il dovuto per il finanziamento del 2015 e richiedendo la liberatoria ho possibilità che mi passi quello per la macchina?

La mia iscrizione al CRIF è da considerarsi illegittima in quanto non ho mai ricevuto la famosa raccomandata che mi permettesse di rimettermi eventualmente in regola prima dell'iscrizione?

La finanziaria che ha deciso di anticipare l'importo per l'acquisto del televisore può darsi non aderisca alla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF), a differenza della finanziaria che avrebbe dovuto concederle il prestito per pagare la macchina.

La CRIF, infatti, è un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) privato, ai cui archivi gli istituti di credito accedono su base volontaria, pagando una quota per visualizzare i dati ivi registrati e, contestualmente, obbligandosi ad alimentarli con le informazioni relative ai debitori inadempienti con cui entrano in contatto nel corso dell'attività di concessione dei prestiti.

Può, se vuole, eccepire l'omesso invio della raccomandata di preavviso all'Arbitro Bancario Finanziario o al Giudice Ordinario: ma, difficilmente, la sua azione potrà comportare, nell'immediato, la soluzione del problema. Infatti se l'iscrizione nella CRIF è contestabile per quanto attiene i ritardi nel pagamento delle rate, non può esserlo per quel che attiene la decisione di non adempiere alla scadenza. Inoltre, va anche considerato che una raccomandata AR di preavviso di iscrizione in Centrale Rischi potrebbe esserle stata notificata correttamente dalla finanziaria segnalante per compiuta giacenza presso l'ufficio postale, in occasione di una sua temporanea assenza dal luogo nel quale ha contrattualmente convenuto l'invio di eventuali comunicazioni (domiciliazione).

La segnalazione, infine, sarà automaticamente cancellata, per legge, decorsi tre anni dalla data in cui avrebbe dovuto essere stata pagata l'ultima rata del prestito oppure, decorsi cinque anni dalla data della prima segnalazione, se tale condizione è più favorevole al debitore.

Chiarito, dunque, che l'eventuale estinzione ritardata del debito residuale con Intesa Sanpaolo non comporterà l'immediata cancellazione della posizione censita in CRIF, sarà bene riflettere, come peraltro le è stato riferito, sulla circostanza che tale azione non implicherà, automaticamente, la concessione del prestito per l'acquisto dell'automobile, ma le consentirà, esclusivamente, di esperire un tentativo di riesame dell'istruttoria, con esito che rimarrà incerto e che, a modesto parere di chi scrive, sortirà ancora un diniego.

Per ottenere il finanziamento finalizzato all'acquisto del veicolo di cui ha bisogno, ha due sole alternative: cedere il quinto della busta paga (prestito dietro cessione del quinto) se ha maturato i requisiti di legge, oppure trovare qualcuno, con adeguata capacità reddituale e sufficiente merito creditizio (rating o credit score), che sia disposto a garantire per lei.

11 giugno 2019 · Ludmilla Karadzic

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