Pignoramento dello stipendio del debitore presso terzi con contratto di lavoro in prova


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Sono molto preoccupato perché mi hanno appena assunto in prova e ho paura che arrivi una notifica al mio datore di lavoro di pignoramento stipendio (debiti con equitalia e privati) e ho paura che quest’ultimo mi licenzi per questi grattacapi che andrei a creargli.

Nessuna norma vieterebbe di pignorare lo stipendio del debitore inadempiente assunto come dipendente con contratto in prova: tuttavia, considerazioni di carattere pratico nonché di opportunità economica, sconsigliano, al creditore, un tale approccio alla riscossione coattiva.

Il creditore, infatti, dovrebbe anticipare spese legali e di procedura per recuperare un quinto delle eventuali due/tre mensilità residue (una volta individuato il terzo datore di lavoro da pignorare l’iter è veloce ma non immediato) con il rischio paradossale di avviare un’azione esecutiva che, al netto, comporterebbe un aumento dell’importo del credito vantato, anziché una sua riduzione. E che, il più delle volte, determinerebbe, come lei stesso saggiamente osserva, una quasi certa mancata conversione del rapporto di lavoro.

Piuttosto, al creditore converrà attendere la conversione del contratto in prova in un contratto a tempo determinato o indeterminato e poi, eventualmente, adottare le decisioni che ritiene economicamente più convenienti.

12 Luglio 2019 · Tullio Solinas



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