Pignoramento del conto corrente bancario


Mi sembrava che nella discussione a cui lei fa riferimento, la mia collega avesse già risposto.

Sempre in riferimento a questo topic, avrei ancora qualche domanda da fare: se la finanziaria procedesse tramite il Giudice al pignoramento presso terzi, cosa dovremmo aspettarci?

Le spiego la nostra situazione: il conto corrente è ahimè sotto di circa 2400 euro (con fido bancario di 2500, quindi con cento euro disponibili), lo stipendio di circa 1500 euro viene accreditato il 5 del mese, con il quale paghiamo il mutuo, il saldo di una carta di credito un altro prestito personale e, ovviamente il conto non riusciamo mai a portarlo in positivo.

Se interviene il pignoramento non potremo nemmeno utilizzare il fido e lo stipendio, oppure lo stipendio verrebbe regolarmente accreditato, decurtato eventualmente di 1/5 oppure verrebbe bloccato per mesi impedendoci quindi di poter pagare bollette e mutuo e saldo della carta di credito alla banca?

Scusi se le pongo tante domande ma siamo molto preoccupati non avendo possibilità di disporre di altro denaro se non lo stipendio. Inoltre mio marito percepisce una piccola rendita inail per infortunio sul lavoro di 200 euro e abbiamo una macchina intestata a suo nome. Pùò la finanziaria creditrice pignorare la macchina che varrà non più di 4000 euro o bloccare anche la pensione di invalidità? Grazie mille ancora

Mi sembrava che nella discussione a cui lei fa riferimento, la mia collega avesse già risposto.

Per quanto attiene l’eventuale pignoramento del conto corrente, se il pignoramento del conto corrente interviene successivamente all’accredito dello stipendio, dovra’ essere sempre lasciata disponibile al debitore una somma equivalente a tre volte l’assegno sociale.

Se, invece, la notifica del pignoramento del conto corrente alla banca interviene proprio alla data dell’accredito le somme che eventualmente affluiscono sul conto corrente a titolo di stipendio o pensione possono essere decurtate solo nella misura prevista dalle norme che regolano il pignoramento di stipendi e pensioni.

In pratica, nel caso ulteriore in cui la data di accredito in conto corrente dello stipendio coincidesse con quella di notifica del pignoramento, il debitore sottoposto ad azione esecutiva avrebbe diritto a mantenere la disponibilità dell’intera ultima retribuzione con la decurtazione della sola quota eventualmente prevista nel caso in cui fosse intervenuta una procedura di pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro (come la banca possa conoscere le vicende del debitore in termini di pignoramenti e cessioni insistenti sul suo stipendio o sulla sua pensione, è tutto da vedersi).

9 Agosto 2015 · Ludmilla Karadzic

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