Pignoramento del conto corrente bancario dove viene accreditato lo stipendio in presenza di un pignoramento della busta paga già in corso


Pignoramento conto corrente carta con IBAN e libretto di deposito


Volevo capire cosa può succedere nel caso venga aggredito il conto corrente bancario da una seconda finanziaria pignorante quando una prima finanziaria ha già pignorato lo stipendio presso terzi: in particolare sul conto corrente bancario confluisce solo lo stipendio decurtato da cessioni, assegno alimentare nonché quota pignorata ed è in rosso perenne, ricorrendo costantemente al fido di duemila euro.

Se vengono versate dal mio datore di lavoro 500 euro (ovvero lo stipendio al netto delle decurtazioni), e se e’vero che la finanziaria dovrà aspettare la soglia minima attiva prima di poter prendere qualcosa, è anche vero che io non potrò prelevare dal mio fido? Quindi, potrebbe verificarsi anche che dovrei aspettare mesi prima che il rosso diventi attivo e quindi poter prelevare? Per esempio, nel mio caso se sono in rosso di 2000 euro dovrei aspettare 4 mesi di versamenti di stipendio senza poter contare sul fido, dopo di che la banca tratterrebbe il 20% per versaglielo? Che strumenti ho per poter evitare ciò, avendo oltretutto già un pignoramento presso terzi dello stesso tipo di debito? Non dovrebbe comunque accodarsi? Altrimenti sarebbe come subire
un doppio pignoramento di fatto.

Lo stipendio ed il conto corrente sono due beni distinti del debitore ed entrambi pignorabili anche della stesso creditore che poi pignorerà lo stipendio per ottenere il rimborso forzato del credito residuo insoddisfatto: un secondo creditore che trovasse già pignorato lo stipendio, può aggredire il conto corrente del debitore. L’unico vincolo che deve essere rispettato a cura del custode (la banca) e è che, se sul conto corrente del debitore viene accreditato lo stipendio, il saldo può essere pignorato (integralmente) solo per la parte eccedente il triplo dell’importo massimo dell’assegno sociale.

Il triplo dell’importo massimo dell’assegno sociale è pari, alla data in cui scriviamo, a circa 1.379,49 euro.

Finché il conto corrente è in rosso, e lo stipendio accreditato compensa lo scoperto di conto corrente, il creditore non becca un cent e quindi il problema non si pone.

Appena il saldo va in attivo, se l’attivo è inferiore a 1.379,49 euro, tutto l’attivo viene lasciato al debitore. Se l’attivo è superiore al triplo dell’importo massimo dell’assegno sociale al debitore vengono lasciati 1379,49 euro.

21 Febbraio 2020 · Chiara Nicolai





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