Conto corrente in rosso dove non posso far accreditare lo stipendio e un altro in odore di pignoramento – Come farò a riscuotere la busta paga?


Ho letto che le banche possono rifiutare l’apertura di un conto corrente se il richiedente è segnalato in crif per avere sconfinato oltre il fido concesso. Premetto che a me è successo, in quanto verso in una situazione economica molto difficile, e a tutt’oggi non riesco più a coprire il fido bancario di 2.500 euro, e inoltre sono sotto di altri 100 euro, che altro non sono che interessi che la banca continua ad addebitare perché rifiuta di chiudere il conto. Ora chiedo, siccome temo un blocco di un altro conto corrente online per un debito consistente che non sono più riuscito a pagare, nel caso mi facessero un pignoramento, nel quale viene accreditato un modesto stipendio che prelevo subito, non per strategia ma per reale necessità; se ciò avvenisse e il conto fosse bloccato, come farei a ricevere lo stipendio? Io non ho bisogno né di carta di credito né libretto di assegni, ma solo di un conto base in cui ricevere lo stipendio. Inoltre, secondo voi, è comune che venga bloccato il conto corrente anche se questo è sempre vuoto? Le banche fanno prima un controllo per verificare se vi sono somme considerevoli? O è più logico chiedere e ottenere il pignoramento di un quinto dello stipendio?

Il rapporto di conto corrente nasce su una base contrattuale bilaterale: la banca può rifiutarsi di contrarre per qualsiasi motivo ritenga (non solo segnalazione in CRIF). Quello che invece una banca non può assolutamente fare è rifiutare il recesso dal contratto di conto corrente, cioè la chiusura del rapporto chiesta dal cliente. Anche se il conto è in rosso!

Il creditore, una volta individuato il conto corrente del debitore da sottoporre ad azione esecutiva, non dovrebbe essere in grado, normalmente, di conoscerne il saldo, per valutare la convenienza di un eventuale pignoramento. Si tratta, infatti, di informazione riservata che può essere fornita solo dagli impiegati abilitati con procedure non rispettose, comunque della privacy del cliente.

Il pignoramento della retribuzione offre la possibilità di recuperare il credito, ma occorre del tempo per arrivare al rimborso satisfattivo: con il pignoramento del conto corrente, invece, il creditore tenta il colpo gobbo. Se le cose gli andassero male, può sempre ritentare aggredendo la retribuzione da pensione o da stipendio del debitore.

E’ possibile acquistare sul mercato una tipologia di prodotto che potrebbe soddisfare le sue esigenze nel caso di blocco del secondo conto corrente: si tratta di carte prepagate provviste di IBAN, che non necessitano di conto corrente di appoggio. In pratica, fornendo l’IBAN al datore di lavoro, lo stipendio accreditato va ad accrescere direttamente la disponibilità della prepagata.

13 Novembre 2017 · Lilla De Angelis

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