Mutuo cointestato e separazione imminente – Come agire?

Io e mio marito, dopo alcuni anni di maretta matrimoniale, abbiamo deciso di separarci consensualmente: il problema è che, quando abbiamo acquistato la nostra casa, abbiamo stipulato un mutuo cointestato. La domanda è questa: come possiamo risolvere il problema senza ulteriori complicazioni?

Può accadere che in sede di separazione consensuale si ponga il problema della attribuzione della casa coniugale, per l’acquisto della quale i coniugi abbiano stipulato un mutuo fondiario cointestato.

Vediamo, in sintesi, le possibili soluzioni.

In primis c’è la vendita dell’immobile, in questo modo si chiude definitivamente il mutuo e si cancella l’ipoteca.

Questo tipo di soluzione però è preferibile quando non ci sono figli a carico o quando vi è una seconda abitazione nella quale, qualora ci siano figli, essi possano risiedere.

C’è poi l’opzione che prevede l’accollo del mutuo, che avviene quando uno dei coniugi acquisisce anche l’altra parte del mutuo divenendo così intestatario dell’intera abitazione.

In questo caso è necessario l’accordo dei due mutuatari e l’accordo della Banca.

E’ previsto inoltre un ridimensionamento dell’assegno di mantenimento.

Un’altra soluzione è l’estinzione anticipata, in tal caso bisogna pagare una penale alla Banca per poter recedere dal contratto.

Infine, come opzione, c’è il rimborso al coniuge, che uscirà dal contratto di mutuo cointestato.

In questo caso, in accordo con l’Istituto erogatore del finanziamento, la persona che esce dal contratto potrà riavere la metà delle rate corrisposte.

Nel caso non ci sia la liquidità, si può corrispondere il rimborso mediante un altro bene.

15 Settembre 2017 · Genny Manfredi

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