Iscrizione al cai – Il fornitore ha incautamente versato in banca un mio assegno scoperto ma era stato già saldato


CAI, CAI - segnalazione per assegni privi di copertura

Vorrei farvi una domanda per quanto riguarda l’iscrizione al CAi: la mia banca mi ha iscritto al cai per un assegno che è entrato e subito ritirato perchè il conto era chiuso. Io ho saldato il mio fornitore e mi sono fatta fare anche la liberatoria, in banca il direttore mi dice che non riesce a capire la mia iscrizione al cai, ma informandosi presso l’ufficio legale della banca gli dicono che la procedura nuova funziona così anche se non è mai arrivata la lettera di revoca.

Mi è arrivata la lettera dalla prefettura con l’articolo 1 e la somma per la multa da pagare: io ho mandato alla prefettura sia la liberatoria e le mie memorie difensive dove dice che l’assegno è stato dato al fornitore molto tempo prima, il fornitore si è scordato di non versare l’assegno anche se era stato pagato.

Vi chiedo è una giusta procedura l’iscrizione al cai?

Strano che il direttore di filiale, come lei riferisce, non comprenda la motivazione della sua iscrizione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), dal momento che la banca è obbligata, per legge (e non a discrezione) ad inoltrare la segnalazione ogni qualvolta si verifica la presentazione allo sportello di un assegno non pagabile (perché scoperto o perché il conto corrente di traenza è già stato chiuso) cui non segua il pagamento tardivo, effettuato secondo le procedure previste dalla legge e non secondo le modalità concordate fra creditore e debitore.

Infatti, una volta immesso nel circuito interbancario un assegno non pagabile, l’allarme è pubblico e pubblicamente vi deve essere posto rimedio, non con una transazione circoscritta a traente e beneficiario: in pratica, cioè, non conta che lei avesse già pagato la fornitura in contanti, con cambiali o in natura.

Peraltro anche le giustificazioni presentate nella memoria al Prefetto non si prestano ad essere accolte: primo, perchè, dopo aver saldato il conto in sospeso con il fornitore, andava pretesa la restituzione dell’assegno ancora in circolazione; secondo, perchè, quando si chiude un conto corrente vanno revocati (nel senso di annullati, da non confondere con la revoca di sistema) tutti gli assegni ancora in circolazione e distrutti i moduli residui disponibili ancora nel carnet.

L’unico vizio a cui potrebbe appigliarsi è la mancata comunicazione sulla revoca di sistema (preavviso). Tuttavia la circostanza andrebbe accertata: infatti, il preavviso di revoca di sistema potrebbe essere stato notificato per compiuta giacenza.

24 Agosto 2016 · Simonetta Folliero

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