Assegno scoperto - Il preavviso di iscrizione in CAI va notificato anche al soggetto eventualmente delegato all'emissione

Nel caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, di un assegno per difetto di provvista, la legge 386/1990 (articolo 9 bis) dispone che la banca comunichi al traente (il titolare del conto corrente da cui è stato emesso l'assegno) che, decorso il termine di sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo, senza che egli abbia fornito la prova dell'avvenuto pagamento tardivo, il suo nominativo sarà iscritto nell'archivio CAI (Centrale Allarme Interbancaria) e che dalla stessa data gli sarà revocata ogni autorizzazione ad emettere assegni. Con la comunicazione il traente è invitato a restituire, alla scadenza del medesimo termine e sempre che non sia effettuato il pagamento, tutti i moduli di assegno in suo possesso alle banche e agli uffici postali che li hanno rilasciati.

Secondo i giudici di legittimità (sentenza 24724/2016) sussiste l'obbligo della banca di comunicare anche all'eventuale delegato di traenza (chi ha effettivamente emesso l'assegno) il preavviso di revoca di sistema, permettendogli così di far uso della facoltà di pagamento tardivo del titolo.

Tale comunicazione costituisce presupposto necessario per l'iscrizione in CAI del soggetto delegato all'emissione di assegni, ove non intervenga il pagamento nel termine previsto di sessanta giorni.

29 gennaio 2017 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo Assegno scoperto - Il preavviso di iscrizione in CAI va notificato anche al soggetto eventualmente delegato all'emissione Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 29 gennaio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria iscrizione alla centrale allarme interbancaria (CAI) - conseguenze e sanzioni Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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  • Anonimo 13 febbraio 2019 at 14:04

    Sono correntista di bpb….
    Ho una cdc nexi….
    Il mese scorso sono andato in rosso con l addebito della carta .al 31ero ancora fuori circa 200 euro..
    Pensavo di usare la stessa carta al primo del mese per rientrare invece allo sportello mi ha catturato la carta dicendo che c era un errore ..
    Chiamo in banca e mi dice che la carta è bloccata. .ad oggi ancora non ho ricevuto nulla di cartaceo che attesti il blocco o la revoca della stessa carta
    Preciso che non sono più in rosso sul conto.
    Ora voglio sapere cosa mi succede?
    Non ho più un buon rapporto con la filiale come faccio a sapere se il direttore non mi prende in giro?se pago l addebito di questo mese senza problemi ho diritto allo sblocco della carta?
    È vero che un correntista anche pagando profumatamente gli interessi non può assolutamente andare in rosso?

    • Ornella De Bellis 13 febbraio 2019 at 16:48

      La banca può decidere unilateralmente quando revocare la carta ad un cliente, se ritiene scorretto l’utilizzo che egli ne fa, ad esempio superando l’affidamento massimo accordato: e non ci sono ragioni che tengano, anche pagando l’addebito del mese corrente.



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