Distacco fornitura gas a intero condominio per morosità singolo individuo – Cosa facciamo adesso?


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Uno degli inquilini del condominio in cui vivo non paga da mesi le bollette per la fornitura del gas: dopo un po’ di tempo l’agenzia fornitrice ha staccato l’emissione a tutto lo stabile.

Io mi chiedo se è normale questo modo di operare e perché dobbiamo farne le spese noi condomini che abbiamo pagato sempre regolarmente.

Possiamo costringere l’inquilino a pagare? Oppure possiamo effettuare un reclamo contro la società?

Non mi sembra una cosa legale.

Purtroppo questo modus operandi, adottato dalle società fornitrici, non è alquanto raro: si tratta, infatti, degli effetti dei sistemi di intestazione delle utenze che, di norma, vengono intestate al condominio intero, nonostante la presenza di contatori individuali.

In questi casi, quando l’amministratore di condominio non riesce a riscuotere tutti i canoni mensili dovuti, non paga il dovuto ai fornitori, i quali interrompono l’erogazione del servizio all’intero stabile.

Così facendo, il danno è lo stesso sia per i virtuosi che per i morosi.

Ciò avviene perché, anche se il volturista legge i consumi di ciascun appartamento, fa i conteggi e li consegna all’amministratore (il quale poi emette le quote dovute da ciascun proprietario), ciò non intacca il rapporto con la società che gestisce il servizio, la quale ha firmato un unico contratto per tutto il condominio.

Ne consegue che, per la società fornitrice, tutto il condominio si trova in condizione di morosità: anche se chi ha sempre onorato le proprie fatture contesterà il distacco dell’utenza, la società non vorrà sentir ragioni.

Ma ciò non vuol dire che bisogna pagare anche le fatture dei vicini morosi: questa pratica, infatti, è assolutamente illecita.

La norma che regola le leggi del condominio, infatti, vieta la creazione di un fondo cassa per compensare la mancata riscossione delle quote condominiali.

Inoltre, il creditore, per prima cosa, deve procedere ad agire in giudizio e a effettuare pignoramento contro gli utenti morosi, la cui lista gli deve essere consegnata dall’amministratore.

Esclusivamente solo dopo aver esperito tali rimedi giudiziari, qualora il creditore non riesca a riscuotere alcunché, potrà rivalersi anche sui condomini in regola.

Pertanto è consigliabile inviare, per il momento, una lettera alla società fornitrice intimando il rispetto della normativa e chiedere un risarcimento danni.

16 Novembre 2017 · Giovanni Napoletano

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