Decurtazione punti patente e multa per omessa comunicazione dati conducente - Mi sembra un po' troppo

Il mio caso è forse “border line”, però, non so cosa fare: ho provveduto a pagare la sanzione per una multa per eccesso di velocità e, come richiesto, ho anche inviato una Raccomandata al CNAI di Roma con la segnalazione del mio nominativo, ai fini della decurtazione di 3 punti patente, prevista nel verbale.

Ho ricevuto comunicazione dell'avvenuta decurtazione dei punti, dopo circa 45gg dalla mia comunicazione, e… dopo un altro mese, mi sono visto recapitare un'ulteriore multa per OMISSIONE della segnalazione del nominativo del conducente..

Allibito dall'accaduto, ho provato con grande, grandissima difficoltà, a chiedere chiarimenti al CNAI di Roma, per scoprire che il motivo della seconda sanzione era dovuto al fatto di aver segnalato il mio nominativo al 61° giorno. – 1 giorno oltre il tempo massimo..-

Ora, mi trovo 3 punti in meno (contrariamente a ciò che credo debba essere, visto che il CNAI, con l'ulteriore sanzione ha ritenuto non valida la mia segnalazione nominativa, per scadenza termini temporali), e a dover pagare una ulteriore sanzione di circa 300 euro..

Oltre al danno, pure la beffa..?

Cosa posso fare? Pagare anche questa, subendo due penalizzazioni..?

Mi sembra che almeno uno dei provvedimenti non debba essere ritenuto valido.

Il CNAI, dice che valgono ambedue, ovviamente. Per favore, ditemi se ho delle opzioni.

Se quanto lei afferma corrisponde al reale svolgimento dei fatti, e non ho motivo di dubitarne, non vedo alternative: dovrà procedere con ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica della sanzione amministrativa per OMISSIONE della segnalazione del nominativo del conducente. Evidentemente c'è stato un corto circuito nella gestione delle pratica da parte degli organi competenti. Una sola cosa sembra certa al momento: il proprietario del veicolo per il quale è stata accertata l'infrazione o si becca la decurtazione dei punti patente oppure la sanzione accessoria per omessa comunicazione dei dati del conducente. Sanzionarlo con entrambe le misure rappresenta una penalizzazione ingiusta, frutto di pura aberrazione amministrativa. Per cortesia, ci faccia conoscere gli sviluppi con un feedback su questa pagina. Grazie.

24 marzo 2019 · Giuseppe Pennuto

La ringrazio per la veloce risposta.

Purtroppo, sono trascorsi circa 45gg dalla notifica della nuova sanzione.

Oltre al CNAI, che mi aveva riferito telefonicamente che non c'erano speranze di successo, se avessi fatto un ricorso alla loro sanzione, circa un mese fa, avevo chiesto un parere in un altro sito e mi avevano un po' “smontato”, dicendomi che -forse- avrei potuto chiedere solo l'annullamento della decurtazione punti alla Motorizzazione.. ma che non c'erano speranze, riguardo alla sanzione..

Avrei dovuto leggervi prima.

Immagino che ora non sia più possibile presentare un ricorso, o sbaglio?

Alex

Purtroppo è così: i termini per il ricorso al GdP sono ormai trascorsi ampiamente. Sicuramente il giudice di pace non avrebbe potuto annullare la sanzione per omessa comunicazione dei dati del conducente, avendola lei trasmessa seppure con un un solo giorno di ritardo, come correttamente osservato dal sito da lei consultato. Tuttavia, il giudice avrebbe dovuto procedere d'ufficio alla revoca della decurtazione dei punti patente, rilevando la doppia penalizzazione inconferente e contraddittoria a norma di legge.

Per questo le abbiamo consigliato di procedere con ricorso al GDP. Potrebbe però fare un tentativo, disperato, ma si trova talvolta un giudice a Berlino, presentando ricorso al Prefetto: non ci chieda cosa ci sia di razionale in questa differenza, ma i termini per il ricorso al Prefetto sono di 60 giorni, anzichè 30, dalla data di notifica della sanzione. Potrà invocare l'annullamento della decurtazione, consapevole che non c'è stata tempestiva comunicazione dei dati del conducente, ma che è stata irrogata una ingiusta doppia penalità. Credo che possa valere la pena tentare e il Prefetto, seppur confermando la sanzione pecuniaria, non potrà esimersi dal rilevare, d'ufficio, l'aberrante anomalia, riaccreditando i punti patente decurtati: è nelle sue facoltà.

Nel futuro, ricordi sempre che le contestazioni amministrative sono pure trappole in quanto non sospendono il decorso dei termini per l'impugnazione giudiziale del provvedimento. Per cui, fra una chiacchiera e l'altra al telefono e/o l'attesa vana di una risposta ufficiale, la frittata si cuoce ed è fatta.

24 marzo 2019 · Ornella De Bellis

Grazie ancora per le precisazioni.

Se ho capito correttamente, entro 60gg dalla notifica della seconda sanzione, potrei ancora presentare un ricorso al Prefetto (che, rispetto a quello al GDP, dovrebbe essere quello a costo zero o quasi, giusto?), quantomeno nella speranza di poter ottenere l'annullamento della decurtazione dei punti.
E a questo punto, è bene che paghi a prescindere la seconda sanzione, pena ulteriori penalizzazioni.

Giusto?

Quello che non ho ben capito, è la parte relativa a: “ma si trova talvolta un giudice a Berlino”.. Cosa significherebbe esattamente..?

Nel caso abbia capito correttamente, potreste suggerirmi un format di ricorso al Prefetto che potrei modificare per la mia necessità?

La ringrazio ancora per il suo aiuto.

Alex

La sanzione pecuniaria va pagata perché dovuta, come abbiamo avuto modo di convenire: lo scopo del ricorso al Prefetto è sollecitare la rilevazione d'ufficio di una doppia penalizzazione consistente nella sanzione amministrativa pecuniaria e nella decurtazione dei punti patente, nella speranza che revochi la decurtazione. Ho scritto si trova talvolta un giudice a Berlino per significare che, pur essendo il Prefetto un giudice non imparziale (comunque si tratta di soggetto inquadrato nella Pubblica Amministrazione) è possibile che sia persona con un sufficiente senso di giustizia.

L'espressione “ci sarà pure un giudice a Berlino” oppure “esiste dunque un giudice a Berlino” è mutuata da un'opera di Bertold Brecht nella quale si narra la storia di un mugnaio che lotta tenacemente contro l' imperatore per vedere riparato un abuso.

Può leggerla cliccando qui, se la storia la incuriosisce.

Per quanto riguarda i format per il ricorso al Prefetto ne trova quanti ne vuole, gironzolando per il web, e van tutti bene.

24 marzo 2019 · Giuseppe Pennuto

La ringrazio per l'aiuto e per l'interessante storia.

Penso che cercherò un fac-simile di ricorso al Prefetto e lo adatterò alle mie esigenze, in modo da fare un tentativo.

Grazie ancora

Alex

Ma non faccia trascorrere i 60 giorni dalla data di notifica dalla sanzione per omessa comunicazione dei dati del conducente, mi raccomando. Altrimenti il ricorso lo cestinano senza neanche leggerne il contenuto: a questo scopo, a parte il fac-simile, introduca subito l'ingiusta decurtazione dei punti patente di cui è stato vittima.

24 marzo 2019 · Ludmilla Karadzic

Se ho capito correttamente, anziché strutturare un vero e proprio ricorso, potrei semplicemente segnalare l'accaduto (che ha determinato l'ingiusta decurtazione), presumo via raccomandata alla Prefettura, chiedendo contestualmente l'annullamento o cancellazione della decurtazione dei punti?

No, non ci siamo capiti. C’era un termine, ormai superato ampiamente, per contestare la decurtazione dei punti. Lei deve sperare, con il ricorso al Prefetto alla sanzione amministrativa (che verrà comunque rigettato dal momento che lei ha comunicato dopo 60 giorni i dati del conducente) che venga rilevata d'ufficio la doppia penalità: sanzione pecuniaria e decurtazione punti.

24 marzo 2019 · Marzia Ciunfrini

Per chi, come me, non essendo dell'ambiente e non conoscendo tutte le sfaccettature necessarie per non farsi continuamente penalizzare, non è sempre facile capire.

Ora credo di aver capito questo:

Faccio un ricorso avverso la sanzione amministrativa. Il prefetto me lo respingerà matematicamente, ma… se sono fortunato, parallelamente potrebbe riconoscere illegittima la decurtazione punti.

Qualora accadesse, presumo che poi, con tale riconoscimento, potrei chiedere alla Motorizzazione la cancellazione del provvedimento di decurtazione punti.

Ho capito correttamente?

Sì, è proprio così: inoltre, se il Prefetto rileva d'ufficio l'abuso consistente in un decurtazione dei punti patente comminata a chi non ha comunicato i dati conducente ed è stato per questo già sanzionato pecuniariamente, disporrà lui stesso il riaccredito dei punti patente illegittimamente decurtati.

24 marzo 2019 · Patrizio Oliva

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