Debito di 22 mila euro con finanziaria – la debitrice prende la pensione e possiede una casa


Mia mamma è debitrice per un prestito che dopo un paio di anni non è più riuscita a pagare: un mese fa, dopo circa 2/3 anni di lettere e chiamate telefoniche dal recupero crediti, è arrivato il precetto. Mia mamma percepisce 1.100 euro di pensione e 400 di reversibilità. Cosa dobbiamo aspettarci ora? Da quello che sapevo la via più probabile è la trattenuta di un quinto della pensione giusto? La casa è aggredibile? (valore circa 140 mila euro)

La pensione complessivamente percepita (comprensiva delle reversibilità) può essere pignorata per crediti ordinari (rimborso omesso o parziale di prestiti) solo per il quinto della parte eccedente il minimo vitale, per il 2019 pari a circa 687 euro.

Ne deriva che per un rateo mensile di pensione di 1.500 euro, la quota prelevabile dall’INPS e girata al creditore procedente con pignoramento verso terzi, sarà pari a 20/100 * (1500 – 687) euro, cioè 162,6 euro circa.

Se sulla casa non è iscritta ipoteca a favore di terzi, il creditore potrebbe, teoricamente, anche procedere all’espropriazione dell’immobile, ma la strada del pignoramento presso l’INPS è quella più efficace e lineare.

8 Ottobre 2019 · Annapaola Ferri



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