Debiti e pignoramento del conto corrente dove viene accreditato lo stipendio


Sono una ex artigiana, ho contratto dei debiti Inps, Inail e derivati dell’emissione di fatture non regolari: ora sono dipendente a tempo determinato, il conto banco Posta mi è stato pignorato. L’intenzione è quella di regolarizzare (cessione del quinto, ristrutturazione del debito o simili) una volta avuto il contratto a tempo indeterminato. Nel frattempo come posso percepire lo stipendio? Posso aprire un nuovo c/c, magari online? Posso star sicura che mi verrà pignorato solo un quinto e non bloccato tutto il conto corrente?

La soluzione obbligata è l’apertura di un nuovo conto corrente: l’articolo 545 del codice di procedura civile stabilisce che le somme dovute a titolo di stipendio, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate solo per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale (mille e 374 euro, alla data).

Qualora il creditore e la banca (o Poste Italiane), in qualità di custode, non dovessero rispettare la norma tassativa sopra riportata, sarà necessario ricorrere al giudice delle esecuzioni presso il tribunale territorialmente competente, facendosi supportare da un avvocato.

Nemmeno è escluso il blocco, sebbene limitato nel tempo, di operatività del conto corrente che sicuramente interviene quando il saldo non copre integralmente il credito azionato.

13 Marzo 2019 · Simonetta Folliero



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