Debiti derivanti dall’eredità – Cosa fare se gli altri eredi non vogliono pagare i debiti del de cuius?

In eredità ho ricevuto una casa con altri eredi e dei debiti: tra gli eredi c’è uno in pignoramento e solo io e mia sorella siamo dipendenti rischiando il pignoramento; gli altri eredi non sono intenzionati a pagare la loro quota di debiti poiché consci di non rischiare alcun pignoramento.

Abbiamo l’intenzione di vendere l’immobile. Vorrei sapere se è possibile, in seguito all’ipotetica vendita, suddividere il ricavato in due assegni:
1) il primo da intestare all’inps per coprire i debiti
2) il secondo per eventuale ricavo da spartire tra gli eredi.

La mia situazione è particolare poiché ho intenzione di pagare i debiti, ma nonostante io paghi la mia parte, il non pagamento dei debiti da parte degli altri eredi ha conseguenze negative anche su di me.

Volevo alcuni suggerimenti poiché io non posso obbligare gli altri al pagamento e volevo sapere se la mia supposizione sugli assegni sia realizzabile.

Parafrasando un certo Occam, possiamo subito dire che le soluzioni più semplici sono senz’altro quelle da preferire: l’articolo 752 del codice civile dispone che i coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti del de cuius in proporzione alle proprie quote ereditarie, senza vincolo di solidarietà.

Dunque, il coerede che ha intenzione di pagare il debito del de cuius contatta il creditore, gli presenta copia della dichiarazione di successione e assolve ai propri obblighi estinguendoli con il rimborso del debito ereditario in proporzione percentuale alla quota di eredità che gli spetta, senza essere costretto ad un contraddittorio estenuante con gli altri coeredi.

11 Dicembre 2017 · Annapaola Ferri

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