Conto corrente pignorato da oltre 18 mesi

Da oltre 18 mesi ho una somma pari a 1420 euro pignorata sul conto corrente in seguito ad un pignoramento della metà della cifra stessa a causa di un residuo ad una parcella creditore che non riuscivo più a pagare ed che ora non riesco più a sbloccare.

Mi fu pignorato il conto dove veniva accreditato lo stipendio e, raggiunta la cifra, è rimasto bloccato per mancanza di documentazione dal tribunale che aveva a quanto pare autorizzato il blocco totale di quel conto. Ad oggi il conto è addirittura in rosso perché la banca ha addebitato (indebitamente, a mio parere) una assicurazione, degli assegni, e spese di tenuta conto stratosferiche. Non riesco a pagare il debito e non riesco ad entrare in disponibilità del seppur piccolo residuo ed in più è un conto inutilizzabile adesso e in futuro perché mi è stato tolto bancomat e home banking.

C'è un modo per sbloccare la situazione?

L'istituto di credito, a seguito della notifica dell'atto di pignoramento del conto corrente, vincola il conto corrente stesso rendendo le somme non più disponibili per il correntista.

Gli effetti pregiudizievoli permangono fino al successivo provvedimento dell'Autorità Giudiziaria che si concretizza o in un'ordinanza di assegnazione delle somme al creditore ovvero in una declaratoria di estinzione della procedura esecutiva per inattività del creditore procedente (decorsi 90 giorni a partire dalla notifica alla banca dell'atto di pignoramento).

E' dunque necessaria l'assistenza di un legale per cercare di capire i motivi per cui la somma pignorata non è stata ancora assegnata al creditore procedente o per far dichiarare l'inefficacia del pignoramento del conto corrente per inattività del creditore.

In ogni caso può anche tentare di recarsi personalmente presso la cancelleria del Tribunale, che ha decretato il pignoramento del conto corrente, per assumere maggiori informazioni.

28 gennaio 2015 · Simonetta Folliero

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pignoramento conto corrente e libretto di deposito

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