Chiusura partita IVA e debiti con Agenzia delle entrate

Come riuscire a chiudere una partita iva inattiva e da tre anni mai versato nessun contributo, in quanto ho fatto da prestanome ad un amico in difficoltà, e se non si chiude il debito aumenta al punto che può diventare un reato penale?

Di solito, l’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite Iva dei soggetti che risultano non aver esercitato nelle tre annualità precedenti attività di impresa ovvero attività. Il contribuente riceve una comunicazione con la quale è informato della chiusura d’ufficio della partita Iva.

In alternativa, ove se si volesse chiudere volontariamente la partita Iva, è necessario compilare il modello AA9/12 (che trova qua) e presentarlo ad un qualsiasi ufficio entro 30 giorni dalla data di variazione/cessazione dell’attività con le stesse modalità previste per l’inizio attività.

Il debito eventualmente residuo verrà recuperato tramite iscrizione a ruolo ed emissione della cartella esattoriale.

Per quanto attiene il reato penale connesso al superamento delle soglie di legge nell’evasione o l’infedele dichirazione della base imponibile di imposte sul reddito (IRPEF/IRES) o sul valore aggiunto (IVA), va detto che per l’IVA e l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), in caso di dichiarazione annuale omessa, se l’imposta evasa è superiore a 50 mila euro (soglia di punibilità) si rischiano da 18 mesi a 4 anni di reclusione.

Per l’IVA, se l’imposta dovuta e non versata (in base alla dichiarazione presentata non infedele) supera la soglia di 250 mila euro, la pena prevista varia dai 6 mesi a 2 anni di reclusione.

In riferimento all’IRPEF e all’imposta dovuta e non versata (in base alla dichiarazione presentata non infedele), il reato si configura solo per l’omesso versamento delle ritenute d’acconto, con soglia di punibilità pari a 150 mila euro e comporta una pena detentiva che varia da un minimo di sei mesi ad un massimo di 24 mesi.

Venendo alle dichiarazioni presentate, ma infedeli, di IVA e IRPEF (in pratica, quando sono stati riportati elementi attivi inferiori a quelli effettivi e/o elementi passivi superiori a quelli effettivi o addirittura inesistenti) la soglia di punibilità scatta se l’imposta evasa supera i 150 mila euro; la pena detentiva varia da 1 a 3 anni.

Pertanto, non c’è alcun rischio correlato di superare la soglia di punibilità per interessi o sanzioni applicate al debito iscritto a ruolo, dal momento che la punibilità penale scatta esclusivamente in relazione al tributo omesso, o infedelmente dichiarato, per ciascun anno di imposta.

5 Gennaio 2019 · Giorgio Valli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Debiti con INPS e agenzia delle entrate - Il commercialista mi consiglia di chiudere l'attività
Dopo 9 anni di attività mi ritrovo con debiti verso inps e agenzia delle entrate con un debito complessivo di € 30 mila, sono indietro con l'affitto, con i fornitori e quello che entra lo uso per mangiare, pagare la luce e acquistare il caffè visto che si tratta di un bar. Il conto in banca è in rosso. il mio commercialista mi intima di chiudere e non ha tutti i torti, ma il punto è che, non riesco a trovare lavoro e comincio ad essere stanco. Non riesco a trovare una via d'uscita. in banca non posso chiedere prestiti ...

Debiti con Agenzia delle entrate accumulati con una ditta individuale in chiusura di attività - Se trovassi un impiego come potrei accordarmi par rimborsare il dovuto?
Mi ritrovo a dover quasi chiudere un attività commerciale dopo aver accumulato 30 mila euro tra contributi e tasse non versate: l'azienda è ditta individuale ma non ho nulla intestato, tranne un mutuo cointestato con mia madre dove ci sono ancora altri 20 anni. Il conto aziendale è in rosso e il mio reddito è molto basso per chiedere prestiti o fidi. Ciò che incasso lo gestisco all'interno, di conseguenza mi sembra inutile cercare di sopperire alle tasse in arrivo se non riesco più a pagare nulla: quello che chiedo, come potrei trovare un accordo con agenzia delle entrate per ...

Debiti con INPS, Comune di residenza ed Agenzia delle Entrate - Posso fruire della legge 3/2012 (salva suicidi) sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento?
Sono un cittadino straniero residente in italia da 1999 e ho regolare permesso di soggiorno, sono nullatenente e convivo con la mia compagna, italiana. Da 6 anni ho un'attività commerciale di servizi inquadrata come ditta individuale. Ho pagato finché ho potuto INPS e imposte (sono in regime dei minimi), ma dal 2016 non ho potuto più pagare, in quanto gli affari non vanno bene e ho deciso di chiudere l'attività. Non ho debiti con altri creditori ad eccezione dell'imposta comunale sui rifiuti che non pago da tre anni, il debito totale (INPS, Agenzia Entrate e Comune), ammonta a circa 8 ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Chiusura partita IVA e debiti con Agenzia delle entrate