Cartella esattoriale alla mia compagna - Io cosa rischio?

Sono possessore di un immobile, di un autovettura e di un conto corrente: il tutto a me intestato da sempre. La mia compagnia, nonché madre di mio figlio, in passato, è stata rappresentante legale di una palestra che ha subito un accertamento fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate, terminato con un avviso poi diventato cartella esattoriale dal 2011 ad oggi.

Ora la mia paura è che possano aggredire il mio patrimonio. Voglio precisare che non siamo sposati e lei non ha nulla di intestato proprio per metterci al sucuri. E sottolineo che ogni pagamento e acquisto di casa è avvenuto da me ossia sia io pago il mutuo che io ho fatto il rogito.

Ecco vorrei sapere se posso stare tranquillo, in quanto Equitalia ha mandato un'intimazione di pagamento alla mia ragazza dove abitiamo, perché la società sportiva non esiste piu. Giova precisare che l'acquisto della mia casa è avvenuto in tempi pure non sospetti.

Ecco, sono molto preoccupato.

Posso, con estremo piacere, tranquillizzarla: nella situazione riportata lei non ha nulla da temere ed i suoi beni sono al riparo da qualsiasi azione esecutiva di Equitalia promossa nei confronti della sua attuale compagna.

Solo per completare un quadro teorico, aggiungo che qualche fastidio potrebbe derivarle da un eventuale pignoramento presso la residenza del debitore.

Com'è noto, tutti i beni pignorabili rinvenuti dall'Ufficiale giudiziario presso la residenza o il domicilio del debitore possono essere sottoposti a pignoramento in virtù del principio di presunzione legale di proprietà: in pratica, qualsiasi cosa presente presso il domicilio o la residenza del debitore è ritenuta essere di proprietà del debitore.

L'eventuale terzo effettivo proprietario deve poi opporsi all'esecuzione innanzi al giudice competente per dimostrare (con documentazione probante, quali fatture nominative o contratti di comodato registrati) che i beni pignorati non appartengono al debitore.

Il pignoramento presso la residenza del debitore, tuttavia, è un'azione esecutiva poco efficace (per tutta una serie di motivi che non vale la pena elencare in questa sede) ed Equitalia quasi mai vi ricorre, a meno che la residenza o il domicilio del debitore siano siti di lusso e sia ragionevole l'aspettativa di rinvenirvi, all'interno, beni di pregio: arredi d'antiquariato, quadri, sculture e manufatti d'autore, gioielli, orologi ed altri preziosi, impianti tecnologici sofisticati ecc..

18 agosto 2015 · Paolo Rastelli

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