Assegno sociale o Pensione di cittadinanza per ospite RSA


Per la pensione di cittadinanza il reddito familiare è inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento





Il prossimo ottobre compirò 67 anni, non ho alcun reddito e solo 15 anni di versamenti, dal 1976 al 1991. Non ho beni mobili o immobili.
Sono ospite di una casa di cura privata la cui retta è pagata dal mio comune di Residenza.
Al compimento dei 67 anni posso accedere al beneficio della pensione di cittadinanza?
In caso di risposta negativa, per quanto riguarda l’assegno sociale, invece, nella presentazione della domanda l’inps prevede le seguenti alternative che però non calzano il mio caso, perché la mia non è una RSA a carico del sistema sanitario nazionale, ma una casa di riposo gestita da suore.
Pertanto non dovrei selezionare nessuna delle seguenti voci.

1) Di NON essere ricoverato presso alcun Istituto di cura
2) Di essere ricoverato presso un Istituto di cura con retta pari o superiore al 50% dell’importo annuo dell’assegno sociale (in questo caso non si applica la riduzione)
4) Di essere ricoverato presso un Istituto di cura con retta a totale carico del Servizio sanitario nazionale (in caso di ricovero, l’assegno si riduce del 50%)
5) Di essere ricoverato presso un Istituto di cura con retta inferiore al 50% dell’importo annuo dell’assegno sociale (l’assegno si riduce del 25%)

Leggendo i testi delle leggi sembrerebbe che sarei al momento esclusa dal reddito di cittadinanza perché ospite di casa di riposo, ma non dalla pensione di cittadinanza (dopo i 67 anni).
Per l’assegno sociale, il portale INPS fa riferimento ai soli istituti di cura, la legge anche alle residenze.
Grazie per il supporto che potrete darmi.

cordiali saluti

La retta per il soggiorno in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) copre le spese sanitarie (prestazioni, medicinali) sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tramite le Asl di appartenenza (cosiddetta quota sanitaria, generalmente il 50% della retta) e le spese relative a vitto, alloggio, pulizia dei locali, eccetera, ovvero la quota sociale o alberghiera, che assorbe l’altro 50%, a carico del Comune (con una partecipazione eventuale del degente e dei suoi familiari se la situazione economica lo consente).

La RSA gestita da suore, è sicuramente convenzionata con il SSN: in altre parole la sua è una RSA a carico del sistema sanitario nazionale.

Per quanto riguarda la pensione di cittadinanza, il reddito familiare é determinato al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE ed inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare (articolo decreto legge 4/2019). Pertanto, conviene presentare DSU/ISEE per capire se ed in che modo la prestazione di assistenza nella residenza sanitaria di cui è beneficiaria, influisce sul reddito del nucleo familiare (costituito dal solo beneficiario) e sull’ISEE.

4 Maggio 2021 · Genny Manfredi


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