Il decreto legge che introduce l'impignorabilità del minimo vitale per la pensione è retroattivo?

Mio padre percepisce una pensione netta di circa 2000 EUR dalla quale viene pignorato dal 2014 esattamente 1/5 da una banca.

Mia madre percepisce un pignoramento di 1/5 sul suo stipendio di 1300 euro dal 2014.

La mia questione e´semplice, il nuovo ultimo comma del 545 c.p.c prevede "Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.".

1) Può mio padre richiedere l´applicazione del 545 c.p.c e quindi ridurre la parte di pensione pignorabile?
2) Se si, come deve fare?

3) Mia madre può anche ridurre tale porzione di reddito pignorabile?
4) Se si, come deve fare?

Purtroppo, le disposizioni di modifica dell'articolo 545 del codice di procedura civile - che sanciscono, fra l'altro, l'impignorabilità della pensione del debitore fino alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà - in virtù di quanto disposto all'articolo 23, comma 6 del decreto legge 83/2015, si applicano esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, risalente al 27 giugno 2015.

6 ottobre 2018 · Ornella De Bellis

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