Agenzie di recupero crediti moleste? - Ecco i limiti che non devono oltrepassare

A seguito di un contenzioso con una nota compagnia telefonica, che non ho mai onorato, il mio credito è stato ceduto ad un'agenzia di recupero crediti, che negli ultimi mesi mi sta letteralmente tempestando di telefonate, a dir poco moleste, a qualsiasi ora del giorno.

Mi chiedo, è lecito questo comportamento?

Quali sono i limiti che queste società non devono oltrepassare per sfociare sull'illegale?

Sono migliaia in Italia i consumatori molestati da compagnie di recupero crediti che, in maniera del tutto scorretta, ostentano atteggiamenti e modi d'operare del tutto non consoni all'attività preposta, sfociando, svariate volte, in atteggiamenti al limite del legale.

In teoria, il lavoro di un agente di recupero crediti comprende tutti quegli interventi finalizzati ad ottenere il pagamento di una somma dovuta da un soggetto privato per un debito nei confronti di una impresa.

Tale mansione dovrebbe essere svolta nel rispetto delle normative di legge e dei codici di autoregolamentazione che si sono dati alcuni gestori.

In particolare, le società del recupero crediti devono relazionarsi con i consumatori preservando semplicemente un ruolo di intermediazione, che deve essere svolto con professionalità e rispetto dei diritti dei consumatori.

Proprio il fatto che il credito sottostante sia relativo ad rapporto di consumo impone che possa essere richiesto unicamente il pagamento di somme che le aziende creditrici garantiscono essere come certe ed esigibili.

Ne deriva che le società di recupero crediti sono obbligate a sospendere ogni attività nel caso in cui il consumatore comprovi documentalmente la pendenza di una contestazione del credito o di aver attivato una procedura di conciliazione.

In tali casi, la società ha l'onere di attendere indicazioni sulla fondatezza o meno dei rilievi del consumatore e istruzioni in ordine alla eventuale prosecuzione delle procedure affidate).

Quanto alle modalità con le quali può svolgersi il recupero, secondo una circolare del Ministero dell'Interno, è ammesso il rintraccio telefonico, telematico e domiciliare del soggetto obbligato anche a mezzo della consultazione di registri ed elenchi pubblici.

Tuttavia, gli operatori sono tenuti a fornire compiuta informazione della propria qualità e della società di recupero crediti per la quale operano e, contestualmente, ad accertare, volta per volta, l'identità delle persone contattate.

Infatti, in ottemperanza alla normativa in materia di privacy è vietato comunicare ingiustificatamente a terzi (familiari, colleghi di lavoro, vicini di casa) informazioni relative allo stato della pratica allo scopo di esercitare sul soggetto obbligato indebite pressioni. In nessun caso è possibile confrontarsi con dei minori.

Secondo quanto stabilito dallo stesso Garante Privacy, è illecito ogni contatto realizzato tramite:

  • comunicazioni telefoniche preregistrate realizzate senza l'intervento di operatore;
  • affissione di avvisi sulla porta dei soggetti obbligati;
  • cartoline postali o plichi recanti all'esterno la scritta “recupero crediti” (o locuzioni simili dalle quali si possa desumere l'informazione relativa al presunto stato di inadempimento del destinatario della comunicazione).

In generale, gli operatori del recupero crediti, quando contattano i consumatori, non possono utilizzare titoli mendaci o toni minacciosi atti a generare indebita pressione, né prospettare conseguenze irreali o inapplicabili (es. distacchi di utenze non previsti dal contratto; iscrizione di ipoteche su crediti irrisori, conseguenze penali per l'inadempimento, etc.).

Brevemente, inoltre, vi forniamo una rassegna di quali sono le condotte alle quali le società di recupero crediti devono attenersi, secondo i Codici di autoregolamentazione, nel contatto con i consumatori.

Per quanto riguarda i contatti telefonici:

  • devono essere improntati a buona educazione/rispetto e finalizzati ad instaurare un percorso di confronto concordato in merito alle cause dell'insolvenza e alle possibili soluzioni;
  • non devono essere reiterati in maniera petulante ed aggressiva (nell'arco della medesima giornata può svolgersi al massimo un colloquio effettivo col debitore, mentre nell'arco della medesima settimana possono svolgersi al massimo tre colloqui effettivi col debitore);
  • non possono essere effettuati contatti durante le festività nazionali ed in orari diversi dai seguenti 8.30-21.00 dal lunedì al venerdì (8.30-15.00 il sabato).

Per quanto concerne, invece, le lettere postali:

  • le richieste di pagamento (effettuate per mezzo di posta ordinaria, elettronica, raccomandata o per il tramite del competente ufficiale giudiziario), devono fornire la causale e il dettaglio delle somme richieste, specificandone le singole componenti (capitale, interessi, spese accessorie);
  • devono essere indicate obbligatoriamente le modalità di pagamento e le conseguenze dell'eventuale protrarsi dello stato d'inadempimento;
    in base alla legge, devono prevedere termini “congrui” (che comunque, secondo i Codici di autoregolamentazione, non devono essere inferiori a 10 giorni);
  • secondo i Codici di autoregolamentazione dette richieste devono contenere una clausola di cortesia del seguente tenore: Qualora abbia già saldato il Suo debito, consideri nulla la presente e, al solo fine di permettere l'allineamento contabile della Sua posizione, per evitare ulteriori rilevazioni d'insolvenza, voglia cortesemente documentare l'avvenuto pagamento delle fatture, inviando copia della relativa ricevuta.

Riguardo, inoltre, le comunicazioni elettroniche:

  • ogni comunicazione (e-mail, fax e sms, ecc.) che contiene il dettaglio della posizione debitoria e/o le coordinate ove effettuare il pagamento, deve essere inviata unicamente in accordo con il consumatore evitando modalità ingiustificatamente ripetitive;
  • le richieste di contatto possono essere inviate per un massimo di quattro nell'arco di un mese. Tali comunicazioni, infatti, non possono essere utilizzate come sistema di primo sollecito di pagamento, a meno che il recapito utilizzato non sia stato fornito dal consumatore anche allo scopo di ricevere comunicazioni sullo svolgimento del rapporto.

Venendo, infine, alle visite a casa:

  • le visite domiciliari devono essere improntati a buona educazione/rispetto e finalizzati ad instaurare un percorso di confronto concordato in merito alle cause dell'insolvenza e alle possibili soluzioni;
  • le visite non devono essere reiterate in maniera petulante ed aggressiva;
  • le comunicazioni recapitate al domicilio devono indicare i riferimenti dell'incaricato e della società per la quale opera, il soggetto creditore ed il motivo della visita, nonché un recapito telefonico da contattare per eventuali richieste di chiarimenti e/o informazioni;
  • le visite al domicilio non possono essere effettuate durante le festività nazionali ed in orari diversi dai seguenti 8.30-21.00 dal lunedì al venerdì (8.30-15.00 il sabato) né è consentito effettuare visite sul posto di lavoro del consumatore senza previo accordo.

Comunque, le società di recupero crediti sono obbligate a fornire adeguata risposta al consumatore che si lamenta del loro operato attraverso un reclamo in forma scritta.

In conclusione, si ricorda che con l'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo n. 2016/679 per la tutela della privacy, meglio noto con la sigla GDPR, a partire da maggio 2018, le società di recupero e gestione dei crediti sono chiamate ad uno sforzo importante in materia di compliance, allo scopo di garantire il pieno rispetto delle nuove regole e un più elevato livello di tutela dei diritti dei consumatori.

17 ottobre 2018 · Andrea Ricciardi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

recupero crediti
recupero crediti – abusi e molestie al debitore o ai suoi familiari
violazione della privacy e della dignità del debitore

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Telemarketing » Come difendersi dalle telefonate moleste?
Sono tartassato continuamente da telefonate pubblicitarie, a qualsiasi ora del giorno, vengo tempestato di chiamate dai call center: una volta è Fastweb, l'altra l'Enel, la Folletto ed addirittura aziende farmaceutiche. Ho più volte richiesto di non chiamare, ma lo "stalking" continua. Vorrei sapere, c'è un modo per fermare questo telemarketing? ...
Recupero crediti » Come difendersi dagli abusi e dalle scorrettezze?
Stanno aumentando, nel nostro Paese, sempre di più le denunce contro le agenzie di recupero crediti che praticano lo stalking creditizio: ovvero abusi e scorrettezze verso il debitore per il recupero delle somme insolute. In questo articolo, vi spieghiamo come difendersi. Siamo, da un bel po' , purtroppo, in tempo di ...
Recupero crediti » Due agenzie accusate di minacce ed inganni
Due note società di recupero crediti, usavo metodi di riscossione alquanto discutibili. Ma, sicuramente sanzionabili. E' per questo motivo che, su segnalazione di alcune associazioni di consumatori, l'Agcm (Antitrust) ha messo nel mirino due società di recupero crediti, già note per pratiche scorrette. Parliamo di Esattoria srl e Ge.Ri. L'Antitrust, ...
Equitalia: pignoramento immobiliare ed ipoteca sulla casa » Limiti analogie e differenze
Pignoramento immobiliare ed iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia: quali sono i limiti? E le differenze? Scopriamolo nel prosieguo dell'articolo. Per cominciare, va detto che i due concetti sono completamente differenti: l'ipoteca è una cosa completamente diversa dal pignoramento immobiliare e l'una non comporta, ne esclude, per forza l'altro. ...
Le telefonate e gli SMS degli addetti al recupero crediti possono integrare il reato di molestia o disturbo al debitore
Abbiamo spesso invitato i debitori a rivolgersi all'Autorità giudiziaria con un esposto denuncia a fronte delle insistenti telefonate effettuate dagli addetti al recupero crediti che si reiterano nel tempo, anche dopo la chiara diffida verbale del debitore ad astenersene. Il diritto del debitore a non essere molestato via telefono, o ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca