Indice del post mutui - qual è la differenza tra tasso bce e tasso euribor?

Ho letto che una delle novità contenute nel provvedimento anti-crisi, varato dal Governo agli inizi di dicembre, prevede dal primo gennaio 2009 l’obbligo per le banche italiane di offrire mutui agganciati al tasso Bce e non all'Euribor. Ma perché è nata l’esigenza di questo cambiamento? E, soprattutto, in che misura ciò si traduce in un vantaggio per i mutuatari? Vorrei inoltre capire qual è la differenza tra il tasso Bce [ ... leggi tutto » ]

Il tasso EURIBOR è un parametro costruito dallo stesso sistema bancario per prestarsi denaro e si colloca quindi nel punto di equilibrio tra domanda e offerta. La durata del finanziamento influisce sul costo del denaro e fa distinguere i diversi tassi Euribor a uno, tre e sei mesi.Per l’indicizzazione dei mutui il più usato è quello [ ... leggi tutto » ]

Il tasso Bce è fissato dall'autorità europea e risponde a logiche di politica monetaria: aumenti e tagli mirano, di volta in volta a contrastare l’inflazione o a favorire la crescita economica. Inoltre, va detto che il tasso Bce promette anche maggiore trasparenza nei mutui che lo utilizzeranno come parametro: è un dato ufficiale, facilmente reperibile in qualsiasi momento e ogni sua modifica viene riportata ampiamente da tutti i mezzi di [ ... leggi tutto » ]

Altra differenza fra tasso EURIBOR e tasso BCE è la maggiore volatilità dell'Euribor rispetto al tasso Bce che risulta invece molto più stabile. Tanto che l’Euribor negli ultimi mesi del 2008 ha sofferto di una situazione eccezionale causata dalla crisi finanziaria che ha di fatto bloccato le operazioni interbancarie: nessuna banca era disposta a prestare soldi a un’altra e intanto l’Euribor cresceva a livelli record. I numeri più delle parole: al massimo dell'Euribor a tre mesi, toccato il 9 ottobre 2008 al 5,39%, la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno [ ... leggi tutto » ]

Ma se è vero che i tassi ufficiali sono calati molto ed è sceso anche l’Euribor, va affrontato il capitolo “spread”, vale a dire la maggiorazione percentuale applicata sul tasso di riferimento. L’accusa delle associazioni dei consumatori è stata sempre chiara: gli spread applicati dalle banche sono stati sempre alti e ora lo sono ancora di più perché risentono delle difficoltà del settore del credito. Se una volta, infatti, lo spread medio era tra lo 0,70% e lo 0,90% ora (gennaio 2009) si va mediamente dall'1,30% all'1,70%. Così per i mutuatari con il tasso variabile, il risparmio è sempre [ ... leggi tutto » ]

22 agosto 2013 · Piero Ciottoli

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Tasso opzionale
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Ho una carta di credito che nessuno sembra più voler accettare, che mi appilca un tasso di interesse del 22%: c'è qualche esperto che mi sa dire qual'è il tasso di usura per le carte revolving?
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Stai leggendo Indice del post Mutui - qual è la differenza tra tasso Bce e tasso Euribor? Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 22 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria nozioni di base su mutui affitti e leasing Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

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