In che misura l'obbligo delle banche di offrire mutui agganciati al tasso BCE si traduce in un vantaggio per i mutuatari

Ho letto che una delle novità contenute nel provvedimento anti-crisi, varato dal Governo agli inizi di dicembre, prevede dal primo gennaio 2009 l'obbligo per le banche italiane di offrire mutui agganciati al tasso Bce e non all'Euribor.

Ma perché è nata l'esigenza di questo cambiamento? E, soprattutto, in che misura ciò si traduce in un vantaggio per i mutuatari?

Vorrei inoltre capire qual è la differenza tra il tasso Bce e quello Euribor.

Grazie per l'attenzione, Sergio Benvenuto - Roma

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Stai leggendo In che misura l'obbligo delle banche di offrire mutui agganciati al tasso BCE si traduce in un vantaggio per i mutuatari Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 22 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria nozioni di base su mutui affitti e leasing Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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