Responsabilità patrimoniale dei soci nei tipi sociali intermedi

Accanto ai tipi sociali precedentemente esaminati, nei quali tutti i soci sono illimitatamente e solidalmente responsabili oppure rispondono limitatamente ai capitali sottoscritti, esistono forme sociali intermedie, caratterizzate dal fatto che non tutti i soci hanno il medesimo livello di responsabilità.

Si tratta, in particolare, delle seguenti:

  • società in accomandita semplice (sigla: S.a.s.);
  • società in accomandita per azioni (sigla: S.a.p.a.).

In entrambi questi tipi di società i soci si suddividono in due categorie, i soci accomandatari, che si assumono una responsabilità illimitata e solidale; i soci accomandanti, la cui responsabilità è limitata ai conferimenti sottoscritti.

Sul piano pratico, le società in accomandita semplice possono considerarsi società di persone, in quanto non sono dotate di personalità giuridica e rappresentano una evoluzione delle imprese individuali e delle società in nome collettivo, realizzando una specie di “simbiosi” tra soggetti dotati di capacità imprenditoriali, ma con scarsi mezzi per ampliare la propria attività, e soggetti disposti a fornire i capitali necessari, ma non ad assumersi una responsabilità che coinvolga l'intero loro patrimonio né a collaborare alla gestione, non avendone le capacità o la volontà.

Ciò vale anche per la società in accomandita per azioni, che è sostanzialmente una società modificata dalla presenza di soci accomandatari, i quali rispondono senza limiti e in solido delle obbligazioni sociali e ai quali compete di diritto il potere di amministrare la società.

La società in questione è dotata di personalità giuridica e quindi risponde verso i terzi con il proprio patrimonio, ma, in più, i soci accomandatari sono garanti della società e assumono una responsabilità illimitata e solidale ma sussidiaria, essendo tenuti a intervenire solo dopo l'escussione dei beni sociali. Un ultimo tipo di società, che tuttavia rappresenta una figura atipica rispetto alle altre forme sociali cui si è accennato, è costituito dalle società cooperative, le quali perseguono finalità mutualistiche e possono comportare, a seconda dei casi, una responsabilità limitata oppure illimitata dei soci.

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Commenti e domande

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  • rosaria mietta 19 luglio 2010 at 06:20

    Azienda s.n.c. ha chiuso con debiti ma non in liquidazione nel 1996. Adesso recupera per aver vinto una causa il pignoramento del quinto dello stipendio, ma l’assegno viene intestato alla ditta ormai chiusa. Come si puo’ fare per ritirare l’assegno visto che e’ intestato alla ditta chiusa?

    • agente di recupero crediti 19 luglio 2010 at 06:21

      L’assegno, anche se non presentato nei termini, costituisce sempre titolo esecutivo nei confronti di chi ha emesso l’assegno, ma si perde l’azione di regresso nei confronti dei giranti. Quindi, dal momento che sono decorsi i termini di presentazione, il traente (colui che ha emesso l’assegno) puo’ aver dato l’ordine alla banca di non pagare l’assegno. Solo in mancanza di tale ordine, la banca puo’ pagare ugualmente, anche dopo la scadenza del termine.

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