Se il defunto aveva debiti con l'erario

Accade talvolta che, successivamente alla morte di un proprio caro, i parenti ricevano degli avvisi di accertamento o delle cartelle esattoriali relative a debiti del defunto nei confronti dell'erario.

A tal proposito può essere utile ricordare preliminarmente che soltanto gli eredi possono essere chiamati a rispondere dei debiti di persone defunte e che si diventa eredi soltanto con l'accettazione dell'eredità. In altre parole, senza la qualifica di erede nessuno può essere obbligato a pagare i debiti tributari di soggetti defunti.

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Stai leggendo Se il defunto aveva debiti con l'erario Autore Diego Conte Articolo pubblicato il giorno 19 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 26 dicembre 2016 Classificato nella categoria eredità debiti tributari Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • Ornella De Bellis 21 agosto 2013 at 14:17

    la cartella di pagamento indirizzata al contribuente defunto è da ritenersi validamente notificata ed il debito che ne scaturisce deve essere regolato dagli eredi

    La Cassazione, con la sentenza 17430/13 ha stabilito che la cartella di pagamento indirizzata al contribuente defunto è da ritenersi validamente notificata presso il suo ultimo domicilio ed il relativo debito che ne scaturisce deve essere regolato dagli eredi.

    L’erede non può proporre ricorso motivandolo esclusivamente con la nullità della cartella, in quanto notificata a persona defunta, nonostante l’Ufficio fosse a piena conoscenza dell’avvenuto decesso e del nominativo degli eredi.

    I giudi supremi hanno eccepito che i n caso di morte del contribuente, la notificadella cartella esattoriale a lui intestata è legittimamente effettuata presso l’ultimo domicilio del defunto ed è efficace nei confronti degli eredi, ove questi ultimi non abbiano tempestivamente provveduto alla comunicazione … non assumendo alcun rilievo le indicazioni contenute nella dichiarazione dei redditi, le quali non possono validamente sostituire la predetta comunicazione, che dev’essere presentata direttamente all’Ufficio o trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

  • mauti92010 2 novembre 2011 at 23:34

    Salve, per evitare ripercussioni sui parenti, fino a che grado di parentela bisogna fare la rinuncia all’eredità? Grazie

    • Simone Saintjust 3 novembre 2011 at 08:47

      I beni a cui il chiamato all’eredità rinuncia, vengono devoluti allo stato. Non sono trasmessi agli eredi del rinunciante, né ripartiti fra gli altri chiamati che accettano l’eredità.

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