assegno - clausole e situazioni particolari

Prescrizione del diritto al rimborso di assegno circolare non riscosso dal beneficiario

Ludmilla Karadzic - 4 Maggio 2019

Nel caso in cui un assegno circolare non sia stato effettivamente riscosso dal beneficiario, il diritto al rimborso della provvista da parte del richiedente l'emissione del titolo si prescrive nell'ordinario termine decennale, che decorre dal momento in cui esso può essere fatto valere, cioè dalla scadenza del termine di tre anni (entro cui si prescrive l'azione del beneficiario dell'assegno contro l'istituto bancario emittente) previsto dall'articolo 84 del Regio Decreto 1736/1934. Tale assunto è confermato dall'articolo 1, comma 345 ter, della legge 266/2005, che prevede il versamento degli assegni circolari non riscossi (rapporti cosiddetti dormienti) al Fondo per indennizzare i risparmiatori [ ... leggi tutto » ]

Assegno con data in bianco riempita dal beneficiario – i rischi che si corrono

Simonetta Folliero - 6 Ottobre 2018

Nel caso di sottoscrizione di modulo di assegno con data in bianco, il traente (colui che sottoscrive l'assegno) il quale contesti il contenuto riportato nel campo data, può proporre querela di falso, se assume che il riempimento sia stato effettuato dal beneficiario in maniera non autorizzata, poiché in tal caso si integra una vera e propria falsità materiale, che esclude la provenienza del documento dal traente (Cassazione 18059/2007). Invece, il traente che, riconoscendo di aver sottoscritto l'assegno, lamenta il suo riempimento in modo difforme da quello pattuito, ha l'onere di provare l'abusivo riempimento (Cassazione 5245/2006). In ogni caso, il traente, [ ... leggi tutto » ]

Assegno scaduto e traente deceduto » assegno privo della clausola non trasferibile – sanzioni

Simonetta Folliero - 2 Settembre 2018

Ho un assegno postale scaduto da due anni, il redattore è morto, ma i soldi sono ancora sul conto esiste una procedura per incassarlo? Il Regio Decreto 1736/1933 (legge assegni) dispone, all'articolo 32, che l'assegno bancario deve essere presentato al pagamento nel termine di otto giorni se è pagabile nello stesso comune in cui fu emesso; di quindici giorni se è pagabile in un altro comune dello Stato e che I termini suddetti decorrono dal giorno indicato nell'assegno bancario come data di emissione. Tuttavia l'articolo 35, sempre della legge assegni, dispone che l'eventuale ordine del traente di non pagare la [ ... leggi tutto » ]

Maxi sanzione per assegno privo della clausola non trasferibile – le vittime si coalizzano

Simone di Saintjust - 1 Marzo 2018

Siamo i MAXI SANZIONATI PER UN ASSEGNO PRIVO DEL NON TRASFERIBILE. Siamo migliaia di cittadini che attraverso un gruppo w.app e una pagina facebook (‘MAXI Sanzione per Assegno privo del NON Trasferibilè ) stanno condividendo le proprie storie con la speranza di trovare una soluzione positiva. Martedì 27/02/18 è stata approvata alla Commissione Finanze della Camera, a firma dell'On. Boccadutri, la revisione delle MAXI SANZIONI che reintroduce il criterio della proporzionalità. Siamo ora in attesa che il Governo dia l'ok definitivo. Torniamo alle origini di questa vicenda. La nostra ‘colpà è quella di aver utilizzato vecchi libretti degli assegni che giacciono [ ... leggi tutto » ]

Vademecum abi per contanti, assegni e libretti di risparmio – 10 consigli per evitare sanzioni

Simonetta Folliero - 1 Marzo 2018

Le norme sull'uso di contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito, nate per contrastare il fenomeno del riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, sono state recentemente aggiornate. Contanti È vietato il trasferimento tra privati di denaro contante e titoli al portatore di importo complessivamente pari o superiore a 3 mila euro se non ci si avvale di soggetti autorizzati (come le banche). Il divieto si applica anche ai trasferimenti frazionati (come più assegni al portatore, anche se ciascuno è di importo inferiore a mille euro). Assegni Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a [ ... leggi tutto » ]

Viviamo in un paese assai strano: se ti porti a casa 600 mila euro, con insider trading, tutto fila liscio. ma se paghi il funerale di tuo nonno con un assegno di quattromila euro, privo della clausola non trasferibile, allora si scatena il finimondo! (video)

Patrizio Oliva - 12 Gennaio 2018

Premessa Per rendere chiaro il contesto normativo della paradossale vicenda che verrà nel prosieguo esposta, ricordiamo che l'articolo 49, comma 5, del decreto legislativo 231/2007, vieta il trasferimento di una somma di denaro pari o superiore a mille euro, a mezzo di assegno bancario privo della clausola di non trasferibilità. Tale infrazione è punibile, ai sensi dell'articolo 63, comma 1, del citato decreto legislativo, con l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro. Ai sensi dell'articolo 65, comma 9 del decreto legislativo 231/2007 la parte potrà definire il procedimento amministrativo esistente nei suoi confronti con il [ ... leggi tutto » ]

Il lavoratore autonomo che riceve a corrispettivo un assegno il 30 dicembre non può emettere fattura a gennaio dell’anno successivo

Giorgio Valli - 27 Giugno 2017

Può un professionista, che riceve a corrispettivo un assegno datato 30 dicembre, emettere fattura nel gennaio dell'anno successivo adducendo come motivazione la circostanza che l'importo è stato reso disponibile dal traente solo a gennaio? Al quesito hanno risposto i giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 15439/2017. Secondo i giudici di legittimità, l'imputazione dei redditi da lavoro autonomo avviene secondo il principio di cassa ed è irrilevante che la somma portata dall'assegno avente data 30 dicembre sia stata resa disponibile con valuta nei primi giorni del mese di gennaio dell'anno successivo. La data di disponibilità dell'assegno, infatti, rileva esclusivamente per [ ... leggi tutto » ]

Assegno protestato per difetto di autorizzazione – se il carnet è stato rilasciato dopo la revoca di sistema la banca è solidalmente responsabile nei confronti del beneficiario

Simonetta Folliero - 22 Agosto 2016

Se un assegno viene protestato per difetto di autorizzazione, allora vuol dire che chi lo ha emesso (il traente) è correntemente oggetto di un provvedimento di revoca di sistema che gli vieterebbe, appunto, la sottoscrizione di titoli di pagamento. Qualora il carnet, da cui è stato tratto l'assegno protestato, fosse stato consegnato dalla banca (trattaria) al cliente, in epoca successiva a quella in cui era già operante la revoca di sistema, allora l'istituto di credito risulterebbe aver contravvenuto ad una regola di diligenza su di esso indiscutibilmente gravante, che caratterizza obiettivamente l'esercizio della propria attività: appunto verificare la perdurante legittimazione [ ... leggi tutto » ]

Assegno in bianco o postdatato – nullo il patto a garanzia del debito ma sussiste comunque la promessa di pagamento

Patrizio Oliva - 31 Maggio 2016

L'emissione di un assegno in bianco o postdatato, cui di regola si fa ricorso per realizzare il fine di garanzia, nel senso che esso è consegnato a garanzia di un debito e deve essere restituito al debitore qualora questi adempia regolarmente alla scadenza della propria obbligazione, rimanendo nel frattempo nelle mani del creditore come titolo esecutivo da far valere in caso di inadempimento, è contrario alle norme imperative contenute negli articoli 1 e 2 del Regio Decreto 1736/1933. Pertanto, in relazione a un tale assegno, può essere revocato il decreto ingiuntivo basato su una transazione garantita dall'assegno postdatato. Tuttavia, l'assegno [ ... leggi tutto » ]

Validità della girata in bianco di un assegno trasferibile in nome e per conto di una società

Simonetta Folliero - 19 Maggio 2016

Com'è noto, la girata di un assegno trasferibile (quindi con importo facciale minore di mille euro) può essere piena o in bianco. Si dice piena se insieme alla firma di colui che gira l'assegno (girante) viene apposta anche l'indicazione del giratario, ovvero del nuovo beneficiario. E' in bianco, qualora il girante non indichi il giratario, ovvero il nuovo soggetto beneficiario legittimato ad incassare l'assegno. Esempio di girata in bianco è quella che il beneficiario dell'assegno (indicato direttamente dal traente che emette l'assegno o indirettamente dal girante) appone nel momento in cui presenta l'assegno all'incasso, essendo tale adempimento necessario per esimere [ ... leggi tutto » ]